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Sommario o abstract Testo inaugurale di un intero genere letterario, il libro biblico dei Proverbi, che la tradizione attribuiva a re Salomone, distilla in brevi e densi aforismi la sapienza di vita di una cultura millenaria: Sapienza popolare, nella sua concretezza, a volte anche spicciola, e sapienza di corte e di scuola; sapienza umana, rivolta alla vita pratica e al benessere terreno, ma anche Sapienza divina, con profonde esigenze di verità e di giustizia, fanno del libro dei Proverbi un autentico "trait d'union" fra l'Antico e il Nuovo Testamento.

La ricchezza e la profondità di esperienza che esso contiene spiegano perchè il suo fascino resti immutato dopo due millenni. Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo I racconti delle fate: La rielaborazione da parte degli scrittori di corte dei racconti popolari di "fate", che di fatto riuniscono le più note novelle come Cenerentola, Il Gatto con gli stivali, Cappuccetto Rosso, la Bella addormentata, Barbablù Un'antologia degli indimenticabili protagonisti dell'infanzia.

Newton Compton Pubblicazione data certa Descrizione fisica 97 p. La tesi adleriana che l'omosessualità non è una malattia e che le sue origini sono da ricercare in un conflitto psicodinamico di natura sociale è stata infatti confermata dall'odierna nosografia psichiatrica.

Aeschylus Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo Tutte le tragedie: Collana Biblioteca economica Newton. Tramandate di generazione in generazione, le fiabe di Hans Christian Andersen sono storie vere e inventate di uomini, cose e animali, che hanno un'impronta indefinibile di bonarietà, ironia e ingenua finezza popolana. Un mondo a volte spietato, a volte allegro e generoso che esprime in modo semplice e genuino la paure, le speranze e le malinconie della vita.

Newton Compton Pubblicazione data certa Descrizione fisica 92 p. Gentileschi" - Sede centrale GEN Specifici corpi e fenomeni celesti. Sommario o abstract Una storia d'amore sboccia nella cittadina termale inglese di Bath tra un giovane e benestante pastore anglicano e la protagonista del romanzo, Catherine Morland.

Creduta una ricca ereditiera, Catherine viene invitata dal padre del fidanzato nella residenza di famiglia, l'ex-abbazia di Northanger. Qui la protagonista vive, in uno scambio tra fantasia e realtà, banali eventi quotidiani alterandoli alla luce di immaginarie atmosfere di terrore, tanto da mettere a repentaglio il rapporto sentimentale appena nato.

Celebrazione dei riti d'iniziazione sociale della borghesia inglese di provincia, quest'opera della Austin rappresenta una sottile parodia del romanzo sentimentale e soprattutto del romanzo gotico. Newton Compton Pubblicazione data certa Descrizione fisica 94 p. Narrativa Lingua Italiano Paese Italia Genere Pensiero Nota generica edizione integrale Sommario o abstract Tratti dai "Saggi", il capolavoro di Montaigne, le massime e gli aforismi qui contenuti offrono al lettore una sorta di breviario del buon vivere e del buon morire.

Nel quadro di un'interpretazione laica e scettica dell'esistenza - di grande modernità - Montaigne fornisce una chiave per il raggiungimento di una vita interiore di indubbio spessore, arricchita dai valori della tolleranza, dell'amicizia, della sincerità, dell'amore per la natura.

Un eccezionale manuale di vita, di cui Flaubert diceva: Il contrasto è impietoso, quasi tutto a sfavore del presente, e la poco più che trentenne Bianca sembra una professoressa di vecchia data. Ma qualcosa accade e per lei il gioco rischia di farsi pericoloso. La linea d'ombra è sottilissima, basta un nulla per precipitare nei buchi della memoria e credersi ancora nell'età sfrontata del primo amore.

L'incontro con Allan, alunno ribelle, mette in crisi le sue certezze e il suo stesso ruolo, costringendo Bianca a fare i conti con una spina che da molto tempo le graffia il cuore. Finita in una classe dove le ragazze si ritoccano il trucco, i ragazzi parlano di calcio, i colleghi oscillano tra il depresso e il furioso, Bianca cercherà di trovare uno spiraglio nel disagio arrogante degli adolescenti e nella sua stessa crisi sentimentale.

Centrale disponibile al prestito. Un romanzo lungo tremila anni in cui migliaia di storie si intrecciano e compenetrano. Passando in rassegna guerrieri, politici, scienziati, artisti, nobili, industriali e fantasmi, emerge un caleidoscopio di racconti capaci di svelare il volto nascosto della città della Madonnina insieme ai ritratti dei protagonisti più insoliti della vita metropolitana. Geografia e viaggi relativi all'Europa. È la città della moda, la città degli affari, mobile e disposta al cambiamento per definizione.

È come una donna altera ma accessibile, orgogliosa ma di mente aperta, gran lavoratrice, schiva eppure capricciosa, inafferrabile a volte. Ma se riuscirete a stringerla fra le braccia la scoprirete generosa e bella, pulsante di passioni segrete e nascoste, nient'affatto frenetica e ansiogena, ma viva, forte e coraggiosa. I itinerari e percorsi qui presentati sono dedicati ai turisti di passaggio, perché possano sperimentare il vero volto di Milano, al riparo dalle banalità. Benvenuti, Gino Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo Le repubbliche marinare: Amalfi, Pisa, Genova e Venezia: Biblioteca disponibile al prestito.

Uno spettacolo straordinario si presenta agli occhi della spedizione peruviana di Yale, guidata da Hiram Bingham: Bloch, Raymond Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo Prodigi e divinazione nel mondo antico: Storia del mondo antico, fino al ca. Grecia, fino al ; Newton Compton Pubblicazione data certa Descrizione fisica 2 v.

Sistemi, scuole, posizioni Lingua Italiano Paese Italia comprende 1: La vita e l'opera poetica. I racconti [Edgar Allan Poe: Bonaparte, Marie Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo Introduzione alla teoria degli istinti: Bonaparte, Marie Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo 1: Ma certo non immagina, entrando in banca per cambiare il suo primo grosso assegno, di imbattersi in un gruppo di rapinatori sprovveduti.

Ma in questo percorso verso la maturità ci saranno anche momenti drammatici. Newton Compton Pubblicazione copyr. Newton Compton Pubblicazione data certa Descrizione fisica 1 v. Cassirer, Ernst Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo 3: Cassirer, Ernst Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo 2: Cassirer, Ernst Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo 4: Cassirer, Ernst Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo 1: Newton Compton Descrizione fisica 4 v.

The Enigma Man Nota riferita alla copia catalogata L. Nota generica Traduzione di Chiara Manfrinato Sommario o abstract Neel è un anestesista, fiero della propria capacità di decisione, dentro e fuori la sala operatoria. Figuriamoci, Neel ha già una fidanzata a San Francisco, e una carriera ben avviata: Leila è un'insegnante nel villaggio della famiglia di Neel. Ha trentacinque anni ma ancora non è stata promessa a nessuno; la sua famiglia è troppo povera per procurarle una dote, e poi si vocifera di una sua relazione segreta con un ragazzo musulmano.

L'apparente libertà americana si confronterà con le tradizioni e le usanze indiane quando le vite di Neel e Leila si uniranno nel più improbabile dei matrimoni combinati. Entrambi dovranno lottare per conciliare i propri desideri con le aspettative delle famiglie e dovranno imparare a conoscersi a fondo.

Colledge ; traduzione di Stefano Sudrie Editore Roma: Colonna, Barbara Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo Dizionario degli errori e dei dubbi della lingua italiana: Questo libro cerca di fornire uno strumento agile e rigoroso cui attenersi in caso di difficoltà. Le soluzioni indicate poggiano tanto sulla competenza linguistica quanto sul buon senso: Un libro destinato a tutti: Coltro, Dino Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo Leggende e racconti popolari del Veneto: Centrale disponibile al prestito Armadio 41 Ripiano 5.

Religioni di origine indiana. Cardano" - Sede centrale CAR Religione in biblioteca disponibile al prestito interno. Montalenti Editore Newton Compton ; Roma: Pubblicazione data certa Descrizione fisica p. Centrale Torricelli TOR Scienze della vita; biologia. Evoluzione Lingua Italiano Paese Italia titolo uniforme The descent of man and selection in relation to sex.

E' noto a tutti che le ricerche di Darwin e dei suoi collaboratorio e precursori posero fine a questa presunzione umana. L'uomo non è un essere differente dagli animali ed è più strettamente affine ad alcune specie e meno ad altre. I progressi che l'uomo ha compiuto non sono riusciti a cancellare le prove della sua affinità con esse, sia dal punto di vista della struttura fisica, che da quello delle disposizioni psichiche.

Questo è un ulteriore colpo apportato al suo narcisismo, il "colpo biologico". Darwin, Charles Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo L' origine delle specie per selezione naturale: Il tempo li ha tramutati in ricordi e leggende, a volte li ha dimenticati, a volte li ha trasformati o addirittura stravolti.

E nel tempo le convinzioni, la fantasia e le illusioni degli uomini hanno avuto il loro peso, tanto che oggi a noi tocca la parte degli scettici, per chiederci e indagare quanto ci sia di vero e quanto di inventato o addirittura sognato in storie, personaggi, tradizioni. Questo libro si addentra nella fitta trama di racconti che la storia milanese ha tessuto negli anni, fino ai giorni nostri, per indicarci quanto di incredibile, fantasioso, oscuro si nasconde nei racconti tramandati a voce dal popolo della città del benessere e del lavoro.

Per la protagonista del libro Daniel Defoe si è ispirato ad una storia vera, quella di una tale Mary Frith, detta "Moll la tagliaborse", accennata anche nello stesso libro, che era una famosa ladra e prostituta.

Basterebbe l'immagine del vecchio maniero dove vivono i parenti di Hazel per spaventare qualsiasi visitatore, eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a cambiare. Isambard, intatti, presenta a Hazel la sua collezione di cuccioli terrificanti: Una notte Hazel decide di esplorare il giardino e, nascosti tra i cespugli, scopre degli strani mostri: Queste tre curiose creature non sono altro che gli incubi di zia Eugenia che, tutte le notti, disturbano i sogni dell'antipatica signora.

Fonte editoriale Mentre si trova ospite per tre settimane in casa dell'odiosa zia Eugenia - che la tratta da stupida - e del bizzarro cugino Isambard la piccola Hazel trova nel bosco vicino a casa amici che l'aiutano a vendicarsi.

Fonte LiBeR Database, sommario Illustrazioni in bianco e nero, alcune frasi in caratteri enfatizzanti, notizie sull'autore, copertina imbottita e pagine bordate in nero. Nota generica Traduzione dall'inglese di Stefania Di Natale Sommario o abstract Hazel, un'allegra bambina di otto anni, è ospite della terribile zia Eugenia in compagnia del suo antipatico cuginetto Isambard.

Perché via Manzoni il 21 gennaio fu ricoperta di paglia? Perché i vigili si chiamano "ghisa"? Perché le allieve della scuola di ballo della Scala venivano soprannominate "spinazitt"? Milano sembra correre senza sosta dimentica del suo passato ma, scavando a fondo, si rivela ricchissima di storia, segreti, curiosità e appassionanti aneddoti.

Pubblicazione data certa Descrizione fisica 96 p. Di Nola Editore Roma: Autore Soggetto Civiltà musulmana Classificazione Aree, regioni, luoghi in generale. Regioni dove predomina l'Islamismo. Inoltre dà conto della sua espansione nelle diverse aree geografiche e dei contrasti e delle lotte che hanno fatto nascere al suo interno differenti scuole teologiche e correnti di fede. Aiuta insomma a capire una realtà ricca e complessa, che non merita di essere identificata con l'intolleranza e il fanatismo.

Di Nola, Alfonso M. Soggetto Islamismo ; Islamismo - Storia Classificazione Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo La nera signora: Dalla mitologia della reincarnazione al transito in una beatitudine eterna o in un mondo infernale che alimenta paura e disperazione, sono molti i sistemi creati dall'uomo per sottrarsi in qualche modo al dramma della fine biologica.

In queste pagine viene ripercorsa la grande varietà di esperienze umane che, respingendo le consuetudini laiche del morire, affidano la sorte finale al gioco delle speranze. Cardano" - Sede centrale CAR Letteratura inglese in biblioteca disponibile al prestito. Rosati Bizzotto Editore Roma: Letteratura americana in lingua inglese. Valori Editore Newton Compton ; Roma: Valori e Aldo Pratelli.

Canzoni italiane di protesta: Paperbacks poeti , Feltrinelli" - Sede centrale. Letteratura italiana - Commercio ; Commercio nella letteratura italiana. Unione delle comunità ed organizzazioni islamiche in Italia ; prefazione di Franco Cardini ; introduzione di Pino Blasone. Newton Biblios , 4. Corano - Traduzioni italiane.

E' uno dei libri più letti, venerati e interpretati del mondo. Liceo Classico "Carducci" - Sede Centrale. Unione delle comunita ed organizzazioni islamiche in Italia ; introduzione di Pino Blasone. Piccardo, Hamza Roberto ; Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia.

Marconi" - Sede Centrale. Crepuscolari - Antologie ; Poesia italiana - Sec. Agnesi" - Sede centrale. Crepuscolari ; Letteratura Italiana sec. Senza manifesti, senza ideologie, senza scuole.

Liceo Scientifico Donatelli Pascal - Sede centrale. Nuova narrativa Newton , Il fiore della libertà: Grandi tascabili economici , La presente antologia raccoglie le voci di poeti di tutto il mondo che hanno cantato il grande tema della libertà, a essa ispirandosi e da essa traendo motivazioni di fondo che riguardano e coinvolgono l'uomo nella sua totalità e nella sua capacità innata di difendere la propria parola e quella di tutta l'umanità.

Poesia italiana del novecento: Poesia italiana - sec. Tascabili economici Newton , Testo inaugurale di un intero genere letterario, il libro biblico dei Proverbi, che la tradizione attribuiva a re Salomone, distilla in brevi e densi aforismi la sapienza di vita di una cultura millenaria: I racconti delle fate: Grandi Tascabili Economici , Great the spoil they hold in their coffers, To be spent on themselves alone; Someday we'll seize it in spite of scoffers, And know that we have got our own.

These kings defile us with their powder, We want no war within the land; Let soldiers strike for peace call louder, Lay down arms and join hand in hand. Should these vile monsters still determine. Heroes to make us in despite, They'll know full soon the kind of vemin Our bullets hit in this lost fight. We peasants, artisans and others Enrollees among the sons of toil Let's claim the earth henceforth for brothers, Drive the indolent from the soil!

On our flesh too long has fed the raven, We've too long been the vulture's prey. But now fare well the spirit craven, The dawn brings in a brighter day! No saviors from on high deliver, No trust we have in prince or peer; Our own right hand the chains must shiver. No more tradition's chains shall bind us Arise, ye slaves, no more in thrall; The earth shall rise on new foundations We have been naught we shall be all.

We want no condescending saviors to rule us from their judgement hall We workers ask not for their favors Let us consult for all. To make the theif disgorge his booty To free the spirit from its cell We must ourselves decide our duty We must decide and do it well. The law oppresses us and tricks us, the wage slave system drains our blood; The rich are free from obligation, The laws the poor delude.

Too long we've languished in subjection, Equality has other laws; "No rights," says she "without their duties, No claims on equals without cause. Behold them seated in their glory The kings of mine and rail and soil! What have you read in all their story, But how they plundered toil? Fruits of the workers' toil are buried In strongholds of the idle few In working for their restitution the men will only claim their due.

We toilers from all fields united Join hand in hand with all who work; The earth belongs to us, the workers, No room here for the shirk. How many on our flesh have fattened! But if the norsome birds of prey Shall vanish from the sky some morning The blessed sunlight then will stay.

Deriva chiaramente da quella britannica nella variante workers , con lievissime differenze, ma consta soltanto di tre strofe. The standard Canadian English Version. Its derivation from the British English version workers variant is clear, but only three stanzas are commonly sung.

For reason in revolt now thunders And at last ends the age of cant. Away with all your superstitions Servile masses arise, arise We'll change henceforth the old tradition And spurn the dust to win the prize. So comrades, come rally And the last fight let us face! No more deluded by reaction On tyrants only we'll make war The soldiers too will take strike action They'll break ranks and fight no more. And if those cannibals keep trying To sacrifice us to their pride They soon shall hear the bullets flying We'll shoot the generals on our own side.

No saviour from on high delivers, No faith have we in prince or peer; Our own right hand the chains must shiver Chains of hatred, greed and fear. E'er the thieves will out with their booty And give to all a happier lot. Each at the forge must do their duty And we'll strike while the iron is hot! Deriva chiaramente da quella statunitense di Charles Hope Kerr , con lievissime variazioni.

Il canto comporta solo due strofe. The standard version as sung in the Republic of South Africa where it was strictly prohibited during the Apartheid period. Its derivation from the US version by Charles Hope Kerr is clear, but only two stanzas are commonly sung. Never more traditions' chains shall bind us Arise ye toilers no more in thrall The earth shall rise on new foundations We are but naught we shall be all. Then comrades, come rally! And the last fight let us face The Internationale Unites the human race!

We want no condescending saviors To rule us from their judgment hall, We workers ask not for their favors Let us consult for all: To make the thief disgorge his booty, To free the spirit from its cell, We must ourselves decide our duty, We must decide and do it well.

Don't cling so hard to your possessions For you have nothing, if you have no rights. Let racist ignorance be ended For respect makes the empires fall Freedom is merely privilege extended Unless enjoyed by one and all. So come brothers and sisters For the struggle carries on! The Internationale Unites the world in song. So comrades come rally For this is the time and place!

The international ideal Unites the human race. Let no one build walls to divide us Walls of hatred nor walls of stone Come greet the dawn and stand beside us We'll live together or we'll die alone In our world poisoned by exploitation Those who have taken, now they must give And end the vanity of nations We've one but one Earth on which to live So come brothers and sisters For the struggle carries on!

And so begins the final drama In the streets and in the fields We stand unbowed before their armour We defy their guns and shields When we fight, provoked by their aggression Let us be inspired by life and love For though they offer us concessions Change will not come from above. Rimediamo a anni e anni di distanza, con la speranza che ne seguano altre in altre lingue: Non attaccatevi forte ai vostri averi Perché non avete nulla, se non avete diritti.

Sia messa fine all'ignoranza razzista Perché il rispetto fa cadere gli imperi, La libertà è solo estensione dei privilegi Se non ne godono tutti quanti. E allora venite, fratelli e sorelle, Perché la lotta continua! L'Internazionale Unisce il mondo nel canto. E allora, compagni, riuniamoci Perché questo è il tempo e il posto!

L'ideale internazionale Unisce la razza umana. Nessuno eriga muri per dividerci, Né muri di odio, né muri di pietra Venite a salutar l'alba e stateci a fianco, Vivremo assieme, o moriremo soli. Nel nostro mondo avvelenato dallo sfruttamento Chi ha preso ora deve dare, E basta con i vani nazionalismi, Abbiamo una sola Terra sulla quale vivere E allora venite, fratelli e sorelle, Perché la lotta continua! E allora inizia il dramma finale Nelle vie e nei campi, Non ci chiniamo ai loro mezzi corazzati, Sfidiamo le loro armi e i loro scudi Quando combattiamo, provocati dalla loro aggressione, Ispiriamoci alla vita e all'amore, Perché, anche se ci offrono concessione, Il cambiamento non verrà dall'alto E allora venite, fratelli e sorelle, Perché la lotta continua!

So comrades, come rally And the last fight let us face The Internationale unites the human race. No more deluded by reaction On tyrants only we'll make war The soldiers too will take strike action They'll break ranks and fight no more And if those cannibals keep trying To sacrifice us to their pride They soon shall hear the bullets flying We'll shoot the generals on our own side.

No saviour from on high delivers No faith have we in prince or peer Our own right hand the chains must shiver Chains of hatred, greed and fear E'er the thieves will out with their booty And give to all a happier lot. Each at the forge must do their duty And we'll strike while the iron is hot. And if those thieves think it's their right To sacrifice us to their dream They'll see we've just begun to fight It's time to change our world regime We've got something, something to prove And everything to gain We've got nothing, nothing to lose Nothing to lose, except our chains We've got something, something to prove And everything to gain We've got nothing, nothing to lose Nothing to lose, except our chains So comrades, come rally And the last fight, let us face The Internationale Unites the human race.

We reproduce it from this page. Let us discard the past, Army of slaves, arise, arise! The world is changing at the base, We who have been nothing, let's be everything! It is the final struggle Let us gather, and tomorrow The Internationale Will be mankind! There are no supreme saviours, Neither God, nor Caesar, nor tribune. Producers, let's save ourselves! Together let's enact a common decree To force the thief to return his loot, So that the mind is set free from the prison cell!

Let us blow upon our furnace ourselves, Strike the iron while it is hot! The state strangles and the law cheats, The taxes bleed the disadvantaged in society.

The rich do not shoulder any responsibility; The rights of the poor is an empty word. It is enough to decay in servitude, Equality needs other laws! No rights without duty, she says, Conversely, no duty without rights.

Hideous, in their glory, The kings of the mines and rail. They have done nothing else, But to steal others' work. In the strongboxes of this band, What we created are all in there! In working for their restitution, They only want their rightful due. The kings deceive us with their fumes, Peace among ourselves, war to the tyrants! Let us encourage strikes in the armies, To wave their guns and disband their ranks! If they insist, those cannibals, To make heroes of us, They will soon know our bullets, Are for our own generals.

Labourers, peasants, we are The big party of workers The earth belongs only to humans The idle are going to live elsewhere How much they feast on our flesh But if the ravens and vultures Would one morning all disappear The sun would shine forever! März bis zum Von den ursprünglich sechs Strophen werden durchweg lediglich noch drei gesungen. Sie setzte sich gegenüber konkurrierenden Versionen in den zwanziger Jahren dies letzten Jahrhunderts durch, die hier zu finden sind [ Die Fassung von Luckhardt hat viele altertümliche sprachliche Wendungen.

Reinen Tisch macht mit dem Bedränger! Heer der Sklaven, wache auf! Ein nichts zu sein, tragt es nicht länger Alles zu werden, strömt zuhauf! Völker, hört die Signale, Auf, zum letzten Gefecht! Die Internationale Erkämpft das Menschenrecht! Es rettet uns kein höh'res Wesen kein Gott, kein Kaiser, noch Tribun Uns aus dem Elend zu erlösen können wir nur selber tun!

Unmundigt nennt man uns Knechte, duldet die Schmach länger nicht! Gewölbe, stak und fest bewehret die bergen, was man dir entzog. Dort lieft das Gut, das dir gehöret und um das man dich betrog. Ausgebeutet bist du worden! Il testo è ripreso dal forum NationalAnthems. The first German translation of the Internationale by Franz Diederich, in its 2nd version preceding anyway the publication of Emil Luckhardt's version.

The lyrics are reproduced from the forum NationalAnthems. A version by the working-class writer Rudolf Lavant , "Empor, ihr Enterbten der Erde", followed in It appeared in the first German worker-singers' newspaper "Lieder-Gemeinschaft", namely in No.

As usual at that time, the lyrics were printed without sheet music. Franz Diederich second version A second translation by Franz Diederich was published since in workers' songbooks, e.

Obviously, Diederich shrank from verse 5 of the original version " This verse was also banned by the Communist Party of France by order from Moscow in , making the military unassailable.

Wir wollen neu die Welt erbauen, Sind nichts wir, lasst uns alles sein. Schon jubeln des Siegers Signale! Empor, der Tag dringt ein. Die Internationale Wird die Menschheit sein! Wir schaffen, um uns selbst zu retten, Und unsre Rettung gilt der Welt! Die Hände weg von unsrer Scheuer! Dem Geist die Fesseln ab! Wir heizen selber unser Feuer. Schlagt auf das Eisen!

In Trug und Druck sind wir geschlagen. Das Blut der Adern presst der Raub. Den Reichen drückt kein Pflichtentragen. Des Armen Recht ist arm und taub. Nun soll sich Zwang und Schmachten heben. Gleich sei der Zukunft Glücksgeschlecht! Wo Räder sausen, Öfen lodern, Ragt, was wir darbend aufgeführt. Nun kommen wir, es heimzufordern, Und fordern nur, was uns gebührt. Nur den, der schafft, soll Glück belohnen. Hinweg, die uns am Fleische hangen!

Schon scheucht die Angst sie weit und breit: Sie flattern auf in Todesbangen — O steig empor, du Sonnenzeit! Erich Weinert fu combattente antifascista tedesco durante la guerra di Spagna, nella brigata internazionale "Ernst Thälmann". La versione fu scritta in Spagna proprio per la colonna Thälmann. The alternative and complete version by Erich Weinert []. Erich Weinert was a German anti-fascist fighter of the Spain civil war, in the international brigade "Ernst Thälmann" and composed this version specially for the Thälmann column.

Vernunft bricht aus den Morgenröten. Aus Schlünden donnert sie Triumph. Es stürzt die Welt. Der Tag ist nah, denn heut sind wir die Auserlesnen. Wir waren nichts, jetzt sind wir da! Ihr alle, ihr Völker im Verein! Die Internationale wird alle Menschheit sein! Wir wissen, dass uns glücklich mache kein Gott, kein Kaiser, kein Tribun.

Genossen, unsrer Freiheit Sache kann nur in unsren Händen ruhn! Packt, bis es brüllt, das Ungeheuer, und schafft dem Geist ein freies Gleis! Wir blasen jetzt ins eigne Feuer. Staat und Gesetz gehen über Leichen. Die Steuer wird zum Massenmord. Wo gibt es Pflichten für den Reichen? Es sprechen jetzt die Knechte, und das Gesetz der Gleichheit spricht: Nicht eine Pflicht mehr ohne Rechte und keine Rechte ohne Pflicht!

Abscheulich blähn sich diese Götzen, die Herrn von Schacht und Eisenbahn. Sie machten unser Blut zu Schätzen, sie haben unser Gut vertan. Wann machen wir die Rechnung glatt? Das Volk will ja nur wiederhaben, was man dem Volk gestohlen hat. Die Herrscher machten uns betrunken. Drum werft ins Heer der Freiheit Funken!

Dann schlägt es mit dem Kolben drein. Wenn sie uns zwingen, die Barbaren, Soldat zu spielen noch einmal, wir werden unsre Kugeln sparen für unsren eignen General. Arbeiter, Bauern, kommt zum Ende! Wir sind der Schaffenden Partei! Die Welt gehört in unsre Hände.

Der Reichen Schonzeit ist vorbei. Sie sogen Blut aus unsren Wunden. Erst wenn das Geiervolk verschwunden, wird unsre Welt voll Sonne sein! Ihr glückbetrog'nen Toren; Auf! Sklaven ihr der Hungerzunft! Hört ihr's im Krater nicht rumoren? Zum Durchbruch kommt die Weltvernunft. Raumt auf mit allem morschen Plunder! Und vorwärts mit der Kraft des Stiers! Die alte Welt zerfall' wie Zunder, Wir waren nichts und jetzt sind wir's!

Nun kämpft zum letzten Male! Erlöst Euch selbst aus Euren Ketten! Schaefft selbst der Allgemeinheit Wohl! Der Räuber, allzulang umfriedet, Gab endlich uns die Beute preis! Der Staat erdrückt, Gesetz ist Schwindel!

Die Steuern trägt der Arbeitsknecht. Und für das kommende Geschlecht Gilt: Die Herrschgewalt hat uns benebelt, Krieg ihnen, Frieden uns allein! In Streik sei die Armee geknebelt, Den Kolben hoch! Wenn uns zu Helden zwingen wollen Die Kannibalen, wagt das Spiel! Und dann sollen Sie selbst sein uns'rer Kugeln Ziel!

Eilt geschlossen Zur Proletarierpartei! Die Welt gehört den Werkgenossen, Und mit den Drohnen ist's vorbei. Aufflammt die Sonne hell und klar! Steht auf, Galeerensklaven des Hungers! Die Vernunft brodelt in ihrem Krater, Das ist der endgültige Ausbruch. Das Vergangene wollen wir ausmerzen, Versklavte Masse, steh auf, steh auf! Die Welt wird sich von Grund auf ändern: Wir sind nichts, wir wollen alles sein! Dies ist der letzte Kampf: Es gibt keine höheren Retter: Keinen Gott, keinen Cäsar, keinen Tribun, Werktätige, retten wir uns selber!

Verordnen wir das Allgemeinwohl! Damit der Dieb seine Beute wieder herausgibt, Damit der Geist aus seinen Fesseln befreit wird, Blasen wir selbst in unser Feuer, Schmieden wir das Eisen, solange es glüht! Wir haben lange genug in der Unterdrückung geschmachtet. Keine Pflichten ohne Rechte!

Haben sie etwas anderes getan, Als die Arbeit auszuplündern? In den Geldschränken der Bande Ist das, was geschaffen wurde, zu Geld geworden. Wenden wir den Streik an in den Armeen.

Gewehrkolben nach oben, sprengen wir das Glied! Wieviel weiden sich an unserem Fleisch! E' palesemente basata sulla versione di Emil Luckhardt, ma con un linguaggio alquanto modernizzato. Testo ripreso dallo "Schwarz-rotes Liederbüchlein" "Piccolo canzoniere rosso e nero" dell'anarcosindacalismo tedesco. It is clearly based on Emil Luckhardt's version, but with a somewhat modernised language.

The lyrics are reproduced from the German anarcho-syndicalist songbook "Schwarz-rotes Liederbüchlein". Verjagt, vertreibt nun alle die Bedränger, versklavte Menschen, steht nun auf, ein nichts zu sein ertragt nicht länger, alles zu werden, kommt zu hauf!

Leute, hört die Signale, auf zum Kampf, zum Gefecht, die Internationale kämpft für das Menschenrecht! Es rettet uns kein höheres Wesen, kein Gott, kein Kaiser, noch Tribun. Uns aus dem Elend zu erlösen, können wir nur selber tun.

Leere Worte für die Menschenrechte, leeres Wort: Noch immer sind wir nur die Knechte, befreit euch, schreitet selbst zur Tat. In Stadt und Land, ihr Arbeitsleute, vertraut bloss keiner der Parteien, sie kassieren bloss die grosse Beute und lassen lassen uns in der Not allein. Euer Schicksal nehmt in eigene Hände, sprengt die Grenzen in jedem Land, wenn alle Herrschaft erst zuende ist das der Freiheit höchster Stand.

Dalle notizie provenienti da Kampflieder sarebbe stata redatta da Ralf Landmesser e pubblicata nel nello Schwarz-Roter-Kain-Kalenda. A much more recent version of the German Anarchist Internationale, also reproduced from the German Anarcho-syndicalist songbook "Schwarz-rotes Liederbüchlein". Trag Aufruhr um die ganze Erde, bevor du in die Luft mit fliegst.

Vorwärts, GenossInnen, zur Gegenwehr! Leute, auf zur Randale! Weg mit Gott, Staat und Geld! Die Internationale kämpft für die freie Welt! Hohles Geschwätz sind die Menschenrechte! Ihr bleibt Lohnsklaven, Stiefelknechte, helft ihr euch nicht selbst durch die Tat. Im Norden, Süden, Osten, Westen, vertraut nicht Führern, noch Parteien, die stehen auf der anderen Seite, und machen sich nur selber frei.

Dem Werk der Zukunft wolln wir dienen der freien Räterepublik. Nieder mit der Vaterländer Grenzen nieder mit dem Bruderkrieg! Der Freiheit Morgenfarben glänzen, die rote Fahne führt zum Sieg. Grausig tönen Fanfaren auf zum letzten Gericht! Der Galgen den Barbaren dem Volk das Sonnenlicht. Der Börsenjobber zittert, es wackeln Geldschrank und Altar. Die alte Fessel splittert, das Eigentum ist in Gefahr. Hände hoch, ihr auf der andern Seite!

Die alte Welt geht schmählich pleite: Rot Front marschiert, Rot Front marschiert! Vorwärts, hört die Signale! Tritt gefasst, links, zwei, drei! Die Internationale ist unser Feldgeschrei! Die Jungfront an die Spitze! Der Hammer dröhnt, die Sichel schneidet, die Kette bricht, die Mauer fällt.

Aus Dörfern und Fabriken kommt, Genossen, reiht euch ein! Die Kerker auf und die Kasernen: Wer unten war, wird oben sein! Oskar Kanehl , nato nel , fu un attivista comunista, poeta e scrittore espressionista e editore tedesco. Mobilitato nel , scrisse alcune poesie antimilitariste e contro la guerra che furono pubblicate nella rivista Aktion di Franz Pfemfert e poi raccolte in un volume.

Durante la Repubblica di Weimar fu regista presso le Rotter-Bühnen berlinesi. Il 28 maggio si uccise precipitandosi dalla finestra del suo appartamento nella Kantstrasse. La sua versione dell'Internazionale è, in gran parte, una caustica parodia pur mantenendo il ritornello della versione classica di Emil Luckhardt nell'ultima strofa. Oskar Kanehl , born , was a German Communist activist, expressionist poet and writer, and publisher.

He was mobilized in and wrote a number of anti-militarist and antiwar poems then published in Franz Pfemfert's magazine Aktion and collected in a volume. On May 28, , he committed suicide by jumping from a window of his apartment in Kantstrasse. Though keeping the refrain of Emil Luckhardt's classic version in the last verse, his version of the Internationale may be considered in most parts a vitriolic parody.

Die Führer aller Farben schreien, vom General zum Bolschewik. Du hast ein Amt und keine Meinung. Völker hört die Zentrale. Die Internationale der Bonzen die hat recht. Es gilt den Klassenkampf, den echten. Achtstundentag genügt uns schon. Unser Mut ist nicht zu überbieten. Mit Frankreich reden wir Fraktur. Manchmal sind wir Antisemiten.

Wir halten streng auf Konjunktur. Wir halten, was wir euch versprechen. Wir bleiben unseren Wählern treu. Zuwiderhandeln ist Verbrechen an unserem Stolz, an der Partei.

Sollten wir uns einmal ändern - wechselvoll ist das Geschick dann legen wir in eure Hände unser Mandat von selbst zurück. Allein es ist kein leerer Wahn: Ihr braucht zum Klassenkampf Vertreter. Drum einigt euch mit Amsterdam. Parlamente wollen wir zerstören, von innen schlagen kurz und klein. Doch müssen sie uns erst gehören. Darum, Genossen, wählt uns rein. Die Freiheit rötet sich im Osten. Das Staatsschiff lenkt unsere Partei.

Wer Mitglied ist, hat einen Posten. Wer nicht, der bleibt zur Arbeit frei. Nepp regiert und die Neppleut walten. Und alles bleibt beim guten alten. Nur das Gefängnis wird zum Paradies. Auf zum Wahlgefecht Die Internationale der Bonzen die hat recht. Hört auf und spart euch die Beweise. Der Schwindel hält bei uns nicht dicht. Partei ist Dunst und Fühertum ist - schscheinbar. Es rettet uns kein höh'res Wesen. Kein Gott, kein Kaiser, kein Tribun.

Uns von dem Elend zu erlösen müssen wir nun selber tun. Völker hört die Signale. Auf zum letzten Gefecht. Die Internationale erkämpft das Menschenrecht. En la Comuna de París, tomó parte activa en tanto que miembro del Comité Republicano de 20 barrios arrondissements parisinos y fue elegido representante en una de ellas. La represión plasmada en la Semana Sangrante de mayo de , le obligó a esconderse y exiliarse de Francia. Aquellas jornadas le inspiraron para escribir, semanas después, el poema que hoy es himno del movimiento obrero internacional: Su entierro se convirtió en una auténtica manifestación popular.

El poema La internacional fue escrito en y publicado por primera vez en en una selección que llevó por titulo Quel est le Fou?

Esta obra vió la luz el mismo año en que murió Pottier. El autor de la partitura fue Pierre Chrétien Degeyter, un miembro de la coral La Lyre des Travailleurs la lira de los trabajadores y montador en los talleres de Lives-Lille.

Con fama de "compositor" recibe el encargo de musicar los poemas contenidos en los Cantos Revolucionarios y se ve seducido por la fuerza del poema de la Internacional. Desde entonces ha sido el himno oficial de todos los partidos y movimientos que se reclaman de la tradición socialista y anarquista.

La primera conocida fue publicada por el editor francés J. Clément a fines del siglo XII. En , el secretario de la alcaldía, Armand Goselin, antiguo maestro de escuela, publicó una edición popular de La Internacional; a consecuencia de esa edición fue perseguido y acusado de provocación al asesinato a causa del texto de la quinta estrofa siendo condenado a un año de prisión y cien francos de multa.

En pie, famélica legión! Atruena la razón en marcha, Es el fin de la opresión. Del pasado hay que hacer añicos, legión esclava en pie a vencer, el mundo va a cambiar de base, los nada de hoy todo han de ser.

El género humano es la Internacional. Nosotros mismos realicemos el esfuerzo redentor. Para hacer que el tirano caiga y el mundo siervo liberar, soplemos la potente fragua que el hombre libre ha de forjar.

La ley nos burla y el Estado oprime y sangra al productor. Nos da derechos irrisorios, no hay deberes del señor. Alcuni versi presentano delle varianti che sono indicate in corsivo. Some verses show variants indicated in Italics. Removamos todas las trabas que oprimen al proletario, [que nos impiden nuestro bien,] cambiemos el mundo de base hundiendo al imperio burgués. La versione spagnola cantata dagli anarchici della FAI a partire dal periodo precedente la Guerra Civile.

Alcémonos todos, que llega. La versione spagnola cantata a Cuba. The Spanish version as sung in Cuba. It is essentially the same as sung throughout Latin America and by PSOE members, but the lyrics are officially established. Y gritemos todos unidos: Removamos todas las trabas que oprimen al proletario. Cambiemos al mundo de fase hundiendo al imperio burgués. Agrupémonos todos, en la lucha final y se alcen los pueblos por la Internacional. Arriba, parias de la Tierra.

En pie, famélica legión. Guerra hasta el fin de la opresión. Borrad el rastro del pasado! Arriba, esclavos, todos en pié! Agrupémonos todos, en la lucha final. El género humano es la internacional. El genio truena en la montaña y en su antorcha la erupción. NOTICE Starting from the following version, all versions of the Internationale in the various languages will be displayed in strictly alphabetical order by language.

Verworpes van die wêreld Staan op! Uit boeie van jul waan So magtig dreun die stem van rede en 'n nuwe dag breek aan Ons boesems buig voor geen geloof meer Ons baar geen slawe vir die kerk Ons staan nou enig en berade Ons gemeenskap maak ons sterk Skou'-aan-skouer in die suide spel ons die toekoms uit Die internasionale mensdom staan gelyk Skou'-aan-skouer in die suide spel ons die toekoms uit Die internasionale mensdom staan gelyk! Geen messias kan ons ophef en geen gerustheid kan ons baat Slegs self kan ons die kettings afgooi van gierigheid en haat Ellende, honger kom tot einde die aardse diewe sal moet vort Soldate skaar hul by die stakings oorlog ewig opgeskort Skou'-aan-skouer in die suide spel ons die toekoms uit Die internasionale mensdom staan gelyk Skou'-aan-skouer in die suide spel ons die toekoms uit Die internasionale mensdom staan gelyk!

Botën mizorë në do ta shkaterrojmë që nga themelet e pastaj me duart tona do të ndertojmë botën e re në vend të saj. Është lufta finale vendimtarë mbi dhe Internacionale do jete botë e re.

La versione in arabo libanese ripresa dal canale YouTube American Communist. Il testo è presente nel video. The video is provided with lyrics.

La versione standard in lingua armena occidentale l'armeno letterario. E' opera di Schavarch Missakian e risale a circa il L'immagine è ripresa da Chants de Lutte. Il testo stampabile è stato fornito da Arisztíd nel giugno The image is available at Chants de Lutte. The printable lyrics were contributed by Arisztíd in June E' stata ottenuta e fornita da Arisztíd nel giugno mediante il convertitore armeno-latino di Lexilogos.

The Romanized lyrics of the foregoing West Armenian version have been obtained and contributed by Arisztíd in June by means of the Lexilogos Armenian Conversion Keyboard. El pasau, hay de facelu añicos lexón de esclavos a vencer, el mundu va a cambiar de base la na de güey to ya va a ser. El xéneru humanu ye La Internacional.

Ni en dioses, reis ni enos tribunos ta el nuestru sumu salvador, nosotros mesmos entamemos el esfuerzu redentor. Pa facer que caiga el tiranu ya el mundu siervu lliberar soplemos la potente fragua que el llibre tien que forxar. La llei, nos burla ya el Estau oprime y sangra al productor. Danos derechos irrisorios sin deberes del patrón.

Agrupémonos tos ena llucha final ya se alcien los pueblos pola Internacional. Agrupémonos tos ena llucha final ya se alcien los pueblos, con valor, pola Internacional. Axuntémosmos toos Na amarraza final, El xéneru humanu Ye la Internacional. Il gruppo ska basco Betagarri. The Basque ska band Betagarri. Ereserkiaren hitzak frantsesezkoak dira berez, Eugène Pottier-ek sortuak n, Parisko Komunaren zapalketaren garaian, eta hala diote lehen ahalpaldiek eta leloak luzeagoa da berez.

Nonbait irakurri nuenez, sindikatu sozialista baten musika-bandakoa zen Degeyter hau, eta sukar iraultzailez musikatuko zuen poema borrokalari hori. Urteen joanean, ordea, kantua Europako sozialista guztien abesti kuttun bihurtu zenean, aurrena, eta Sobiet Batasunaren ereserki ofizial, hurrena, hortik dirutxo bat ere etor zitekeela-eta, istilu gaitzak izan omen ziren Pierre Degeyter-en eta kantuaren egiletza beretzat hartzen zuen beste baten artean.

Nork zuen arrazoia, ezin jakin, baina istorioa ez da oso ereduzkoa gizon-emakumezkoen anaitasunean sinetsi nahi duenarentzat. Azen ontzeko, egunotan irakurri dut egunkariren batean, pelikula batean aktorea "Internazionala" txistuka kantari agertzen dela-eta, Degeyter-en eskubideen ordezkariek ez dakit zenbat diru eskatu dietela produktoreei, ordainetan. Dabiltzala kontuz Euskal Herrialdeetako Alderdi Komunistakoak, Conde Pumpidorena baino demanda gogorragoa etor dakieke eta.

Kantuaren euskal itzulpenari dagokionez, bertsio bat baino gehiago ibili zen garai batean talde komunistak ugari zirenean, hain zuzen , baina Gabriel Arestirena uste dut dela finko antxean geratu dena. Hona testua, garaiko bitxikeria linguistikoak eta guzti. Gertatuak ez du ardura, jende esklabua jeiki, aldaketak datoz mundura, nor den herriak badaki.

Bihar izan dadin Internazionala pertsonaren adin. La seguente versione pare essere quella autenticamente opera di Gabriel Aresti da questa pagina. Ringraziamo Arisztíd per il contributo. The following version seems to be that authentically written by Gabriel Aresti from this page. Thanks to Arisztíd for his contribution.

Odoltzaren ondoan sarri datorkigu asea! Burjesiaren hilobitzat zabal dezagun lezea, harekin ehortziko dugu eman daukun oinazea. Gora herri-artea, agintera zuzen; gure azken gerra bizkor etorri zen. Ohiuaren ederra, garbi eta hozen! Munduko langile guztiak bat egin gaitezen! Lo ringraziamo di tutto cuore per averla voluta affidare al nostro sito.

Riportiamo integralmente la sua introduzione in inglese e in basso tedesco: We thank him heartily for offering it to our website. Here is his introduction in both English and Low German: Everybody told me, that such a version does not exist. In reaction of this mail I tried to write a version for myself. It is not a really great poem — but maybe an idea for creating a better form of it.

Ik kreeg jümmers de anter, dat dat keen version op Platt geven dait. So hevv ik mi denn doran versöcht, de Internationaale op Platt to schrieven.

Ik bün wiss keen grooten dichter, man mag ween, dat sik nu een find, de dat better maaken dait. Waakt op, ji, wat de hunger kennt. Ji hebt de macht, de welt to ännern, Uns welt, de överall all brennt. Klaare kant maakt nu mit de utnähmer. Hard vun slaaven, waak nu op! Een nüms ween, dat schöllt ji nich länger; Um baas to warrn, so kummt tohoop!

De Internationaale Maakt een de minschenslääg. Wi sülvens blots könnt de ketten lösen, Denn dat is wiss, wi kriegt nix schenkt. Wenn wi regeert op straaten, plätse, Nähmt wi de welt ut mammons hand.

So I sat down and wrote three new verses as third to fifth verse of the song. All six verses do not fit too well to the original. I cannot speak or write French and used the German, Dutch, Frisian versions and the Danish a little bit and of course the Grönnen one. In addition to the verses I wrote an introduction, based on the introductions of the languages mentioned above. Wiel un nah de "Drütte Bismarcksche Krieg" un geev dat in Frankriek - sünnerlig in Paris - bitter noot un de regeeren, do in Versailles, däi nix, dat to ännern tominst nix, wat helpen wörr.

De schiever vun de "Internationaale", Eugène Pottier, weer een vun de opsternaatsche. He wurr insparrt, man he överlevte, as de regeeren de opstand blödig duken däi un gung nah de Vereente Staaten.

In de anfang to de musik vun de "Marseillaise" sungen, schreev Pierre Degeyter in't jaar en eegen melodie för de "Internationaale". Vun bet is de "Internationaale" ook de nationaalhymn vun de Sovjetunion ween.

Man üm dat en övernationaalet leed sach nich so recht to en imperialistsch staat passen wull un üm de börgerlig allieerten nich to brüskeeren , geev dat denn en eegen sovjetsche nationaalhymn. De "Internationaale" is kennt weltwied as dat merst bedüden strietleed vun de arbeiderklass op de hele welt.

Man in de fransch originaalversion, as ook in verscheeden faatens un översettens to anner spraaken, is dor en bannig antimilitaristsch fers gegen de börgerlig-imperialistsch kriegens. Fürder schreev Eugène Pottier dat leed, de Pariser Kommune to löven l. Op order ut Moskau wurr dat in't jaar all maaten vun de Fransch Kommunistsch Partei verbaaden de antimilitaristsch fers in't originaal vun Eugène Pottier to singen, üm dat de armee sik nich argern däi. Gliekheit schall eendag de welt regeeren, Glieke plicht un glieket recht, Denn givv't keen baven un keen neeren, Un nüms is denn bi keeneen knecht.

As speelsteen doot se uns behanneln, De herr'n vun fabriek, press un bank. J'ehr gott, 't kaptaal, ridt uns to schannen, Uns wark wert bringt se op de kant. Wat uns tohöört, hebt se netig stahlen, Wat wi schaapen dään in froon! Wöllt wi uns dat wedder trüchhalen, Is dat uns recht un billig lohn! De herrschers hebbt uns all to besten Mit snacks vun helden, faderland.

Wi schöllt dorüm sach maal uttesten, Woans een ahn fulk krieg föhr'n kann. Wöllt se uns weer gegen eenanner driven: Du, arbeiter, gah nah huus; Denn schöllt de scheep in haven blieven, Un all kanonens sitt in muus. Translated by Mohit Bandopadhay or Hemanga Biswas? Santi Pradhan, Kolkata English literal translation Arise, arise, arise proletarians, And prisoners of starvation, The workers have responded today, Our liberation has been confirmed.

All ancient worn out superstitions; Break those and arise, masses, Get rid of your poverty and sorrows, By fighting till death. The final war begins comrade, Let us unite, The Internationale shall unite the human race. La versione è seguita da una trascrizione in caratteri latini ottenuta mediante l'ausilio del Transation Tool di Google.

Sull'alfabeto latino bielorusso basato in gran parte su quello polacco e sulla sua forma attuale si veda l' articolo di en: On the Belarusian Latin alphabet mostly based on the Polish spelling , see the relevant en: Narodu — mir, caram — vajna! La versione originale birmana, fattaci pervenire dall'impareggiabile Arisztid. Per l'impossibilità di reperire l'esatto font con cui è stampato WwinBurmese la riproduciamo con un'immagine snapshot in formato.

Due to impossibility of finding the exact font WwinBurmese used for the document, lyrics are here reproduced in a. La versione è riprodotta con un'immagine snapshot png data la sopravvenuta indisponibilità del font Zawgyi da utilizzare.

Burmese version of Billy Bragg's Internationale contributed by Arisztid. As the Zawgyi font is no more available for download, the version is displayed with a snaphsot png image. L'autore ci è per ora rimasto sconosciuto. Va breudeur, ret eo sevel Ar paour 'zo o tuiñ gant an naon Ar skiant a lâr a vouezh uhel N'em gannañ start,skeiñ hep tamm aon!

Skuizh omp aet, re bell omp bet deñved , Mevelien gaezh, war sav, war sav! Ur bed all gwelloc'h a vo savet Lec'h ma vimp mestr hep bezañ sklav. Sed an emgann diwezhañ Holl war sav ha warc'hoazh E kerzho unanet Ar pobloù skoaz ouzh skoaz. Mestr bras ebet ne c'hell hor sikour Na doue na priñs nag un all! Yann Gouer, pesketaer ha micherour Deuit war hol lerc'h da reiñ ar brall Laeron vras, c'hwi 'vo lakaet izel, Ni 'zesko d'an dud gwelout sklaer Ha breman c'hwezhet tan hor c'hovell War'n houarn tomm 'vo lopet taer.

Ar stad hor gwask ,al lezenn ivez 'n em wadañ 'rankomp 'vit netra Hor poan daoust da betra e talvez? Da vevañ tud gant hon peadra! Paromp holl, frankiz'zo da bep den Ha ni 'vez mac'het gwashoc'h-gwaz Mar karomp 'vint ket mestr da viken Deut eo ar c'houlz cheñch penn d'ar vazh!

Kent mervel gant an naon , war zao Ar skiant a gomz ag a laar Reï an diveza taol-chao! Ar Bed-koz a bez d'an traon! Meveillen paour , war sao! Greômp vit mad dezi he c'haon Bezomp maest lëc'h beza esklao! Ar gann divëza zo, Holl , war zao a warc'hoaz, N'o er bed met eur vro Da vihan a da vraz! En trezomp neuz salver ebed Na pab, na roue, na den all! Demp hon unan a vezo red Ober aman ar gwir ingal: Benn harz laëron braz da noazout, Derc'hel ar spered en he blom! A dao d'an ouarn keït m'he tom!!

Ar Stâd so fall! Memprou a labour ar bed-man, Ar bed so d'al labourerien! An dud didalve diwarn-han! Deuz hom c'hoejen hint holl lard mad: Garz ebed ken kreïz-tre pep Bro! An holl dud breudeur war ar bed! Ar brezellou zôd er blôto! Dao d'ar re vraz c'hoaz m'ar be red Evit-hê n'effomp biken ken A villerou de n'em drailla!

La precedente versione di Charles Rol l and in grafia moderna. Dieter, Forum Administrator la indica cantata da Marthe Vassallo , riprendendone il testo da Chansons Révolutionnaires. La versione aderisce notevolmente al testo originale di Eugène Pottier. Ret eo teuler ae bed-kozh d'an traoñ Mevelien paour war-sav, atav! An emgann diwerzhañ zo Holl war sav hag arc'hoazh Na vo er bed met ur vro Da vihan ha da vraz!

Etrezomp na n'eus salver ebet, Na pab, na doue, na den all! Ha deomp hon unan a vo ret Ober amañ ar gwir ingal A-benn harzh laeron bras da noazout Derc'hel ar spered en e blom C'hwezomp hon c'hovel pe 'vefomp boud Ha dav d'an houarn keit m'eo tomm!

Ar stad a zo fall, pep lezenn kamm An deog a wad ar paour-kaez den Deverioù d'ar re vras n'eus foeltr tamm Gwirioù ar paour-kaez zo ven Awalc'h eo dindan vestr kastiañ Al lealded c'houlenn traoù all Dindani vefomp holl memes tra Gant deverioù droejoù ingal.

Ken hudur en kreiz o brazoni Hon mistri war an holl labour Deus graet biskoazh nemet ransoniñ Laerezh poan ar micherour Rag en prez kloz an dud didalvez Kement vez krouet vez teuzet Goulennomp vo rentet hep dale D'ar bobl kaez ar pezh zo dleet! Holl micherourien ha kouerijen Memproù a labour er bed-mañ Ar bed-mañ zo d'al labourerien An dud didalvez diwarnañ Deus hon c'hwezenn gwelit int lard mat Na pa deufe ur seurt brini Un deiz ar bed paour-mañ da guitaat An heol zalc'ho da lugerniñ.

Garzh ebet ken kreiz-entre pep bro An holl dud breudeur war ar bed Ar brezeloù diot er blotoù Dav d'ar re vraz c'hoazh mar bez ret Evite na n'afomp biken ken A-vilieroù d'en em drailhañ War sav pa 'mañ ar skiant o ren Deomp vo ret terriñ pe blegañ. Anch'essa si allontana nella grafia da quella odierna standardizzata. Il testo è anch'esso riprodotto dal Forum di National Anthems.

Ar gann diweza a zo Oll arog, ha souden Breudeur drez-oll a vo Elec'h enebourien Ar gann diweza a zo Oll arog, ha souden Breudeur drez-oll a vo Elec'h enebourien. Nügn sèmm pö nela butéga, in tera, in di camp, in mar la gent semper dree a laurà Senza ideal in duè sperar. Nèm, dèmes de fàa! Una gran bandera al su che'l brüsa innanz a nögn fiera la và, nögn vörùm che sien scepàà i cadèn ala libertà!

Che la giustizia infèn la vègna, vörùm: Dèmes de fàa, dèmes de fàa, la tera la sia istess per tücch, basta gent in di camp che fà lavurà chi fà nagott. Tirévess in là, nügn curumm in bataglia per ul nost Ideal: Versione standard in lingua bulgara. Il testo è ripreso da questa pagina Complete standard Bulgarian version. The lyrics are available at this page.

La versione bulgara dell'Internazionale è molto antica: The Bulgarian version of the Internationale is very old: It was written by a young teacher, Nikola Michov , who was later to become an important academician and economist, and professor of library science in the Stopanska academy of Svishtov.

At that time, Nikola Michov was a teacher in the village of Draganovo and his brother Michal, who was studying in France, sent him the original poem and the music.

Nij sme armija goljama, na trudovij, raboten svjat. Jazàtiv, spioggiàt da terra! Azàtiv, vùj ca jàt allamann da fam! Il testo completo è stato reperito alla seguente pagina: The complete lyrics are available at the following webpage. A ei, ken muilla ruavot ruatto, Ken muijen verdä ijän joi. Fondamentalmente è la stessa di quella standard, allontanandosene un po' solo per la grafia ed in alcuni altri punti.

Arisztid riporta i seguenti credits: A Karelian version Arisztid found here. It is basically the same version as the standard version, with slight differences in spelling and in a number of points.

Arisztid mentions the following credis in Karelian: Miän jogo veri tilka kiehuv I borcuh varoin valmis on. The Kashubian version of the Internationale contributed by Alicja Szczypta, whom we heartily thank.

La Internacional és l'himne revolucionari del Socialisme de caràcter internacionalista. També fou usada pels anarquistes de la I Internacional amb unes certes modficacions de la lletra sorgida en el context de la Comuna de París el El juny de l'obrer francès Eugène Pottier en va composar la primera versió de la lletra, publicant-la posteriorment a Chants Révolutionnaires.

La Internacional ha estat l'himne de la Segona, la Tercera i la Quarta Internacionals, i de la majoria de partits socialistes i comunistes. També ha estat l'himne de sindicats socialistes, comunistes i anarcosindicalistes. Fins el també va ser l'himne de la Unió Soviètica.

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Neel è un anestesista, fiero della amateur sexe video vivastreet tarbes capacità di decisione, dentro e fuori la sala operatoria. Each at the forge must do their duty And we'll strike while the iron is hot. Hard vun slaaven, mere lesbienne escort girl versailles, waak nu op! Come ogni grande città di lunga storia, Milano ha i suoi segreti nascosti nella ventura e nello svolgersi dei secoli. L'autore del testo italiano per il concorso dell' "Asino" potrebbe addirittura essersi appropriato di un testo scritto da altri, probabilmente per un'esecuzione bandistica. Che c'è di più crudele che credere tutta la vita in dei farabutti che non cercano che quattrini per spolparli fino all'osso! Età 11 - 13 anni. Il n'est pas de sauveurs suprêmes: On May 28,he committed suicide by jumping from a window of his apartment in Kantstrasse. All power to the workers! Get out of the mist of this bay And join your brothers in struggle. Gliekheit schall eendag de welt regeeren, Glieke plicht un glieket recht, Denn givv't keen baven un keen neeren, Un nüms is denn bi keeneen knecht.

Newton Compton Descrizione fisica 4 v. The Enigma Man Nota riferita alla copia catalogata L. Nota generica Traduzione di Chiara Manfrinato Sommario o abstract Neel è un anestesista, fiero della propria capacità di decisione, dentro e fuori la sala operatoria. Figuriamoci, Neel ha già una fidanzata a San Francisco, e una carriera ben avviata: Leila è un'insegnante nel villaggio della famiglia di Neel.

Ha trentacinque anni ma ancora non è stata promessa a nessuno; la sua famiglia è troppo povera per procurarle una dote, e poi si vocifera di una sua relazione segreta con un ragazzo musulmano. L'apparente libertà americana si confronterà con le tradizioni e le usanze indiane quando le vite di Neel e Leila si uniranno nel più improbabile dei matrimoni combinati.

Entrambi dovranno lottare per conciliare i propri desideri con le aspettative delle famiglie e dovranno imparare a conoscersi a fondo. Colledge ; traduzione di Stefano Sudrie Editore Roma: Colonna, Barbara Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo Dizionario degli errori e dei dubbi della lingua italiana: Questo libro cerca di fornire uno strumento agile e rigoroso cui attenersi in caso di difficoltà. Le soluzioni indicate poggiano tanto sulla competenza linguistica quanto sul buon senso: Un libro destinato a tutti: Coltro, Dino Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo Leggende e racconti popolari del Veneto: Centrale disponibile al prestito Armadio 41 Ripiano 5.

Religioni di origine indiana. Cardano" - Sede centrale CAR Religione in biblioteca disponibile al prestito interno. Montalenti Editore Newton Compton ; Roma: Pubblicazione data certa Descrizione fisica p. Centrale Torricelli TOR Scienze della vita; biologia. Evoluzione Lingua Italiano Paese Italia titolo uniforme The descent of man and selection in relation to sex. E' noto a tutti che le ricerche di Darwin e dei suoi collaboratorio e precursori posero fine a questa presunzione umana.

L'uomo non è un essere differente dagli animali ed è più strettamente affine ad alcune specie e meno ad altre. I progressi che l'uomo ha compiuto non sono riusciti a cancellare le prove della sua affinità con esse, sia dal punto di vista della struttura fisica, che da quello delle disposizioni psichiche. Questo è un ulteriore colpo apportato al suo narcisismo, il "colpo biologico". Darwin, Charles Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo L' origine delle specie per selezione naturale: Il tempo li ha tramutati in ricordi e leggende, a volte li ha dimenticati, a volte li ha trasformati o addirittura stravolti.

E nel tempo le convinzioni, la fantasia e le illusioni degli uomini hanno avuto il loro peso, tanto che oggi a noi tocca la parte degli scettici, per chiederci e indagare quanto ci sia di vero e quanto di inventato o addirittura sognato in storie, personaggi, tradizioni. Questo libro si addentra nella fitta trama di racconti che la storia milanese ha tessuto negli anni, fino ai giorni nostri, per indicarci quanto di incredibile, fantasioso, oscuro si nasconde nei racconti tramandati a voce dal popolo della città del benessere e del lavoro.

Per la protagonista del libro Daniel Defoe si è ispirato ad una storia vera, quella di una tale Mary Frith, detta "Moll la tagliaborse", accennata anche nello stesso libro, che era una famosa ladra e prostituta.

Basterebbe l'immagine del vecchio maniero dove vivono i parenti di Hazel per spaventare qualsiasi visitatore, eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a cambiare. Isambard, intatti, presenta a Hazel la sua collezione di cuccioli terrificanti: Una notte Hazel decide di esplorare il giardino e, nascosti tra i cespugli, scopre degli strani mostri: Queste tre curiose creature non sono altro che gli incubi di zia Eugenia che, tutte le notti, disturbano i sogni dell'antipatica signora.

Fonte editoriale Mentre si trova ospite per tre settimane in casa dell'odiosa zia Eugenia - che la tratta da stupida - e del bizzarro cugino Isambard la piccola Hazel trova nel bosco vicino a casa amici che l'aiutano a vendicarsi. Fonte LiBeR Database, sommario Illustrazioni in bianco e nero, alcune frasi in caratteri enfatizzanti, notizie sull'autore, copertina imbottita e pagine bordate in nero.

Nota generica Traduzione dall'inglese di Stefania Di Natale Sommario o abstract Hazel, un'allegra bambina di otto anni, è ospite della terribile zia Eugenia in compagnia del suo antipatico cuginetto Isambard. Perché via Manzoni il 21 gennaio fu ricoperta di paglia? Perché i vigili si chiamano "ghisa"? Perché le allieve della scuola di ballo della Scala venivano soprannominate "spinazitt"?

Milano sembra correre senza sosta dimentica del suo passato ma, scavando a fondo, si rivela ricchissima di storia, segreti, curiosità e appassionanti aneddoti. Pubblicazione data certa Descrizione fisica 96 p. Di Nola Editore Roma: Autore Soggetto Civiltà musulmana Classificazione Aree, regioni, luoghi in generale.

Regioni dove predomina l'Islamismo. Inoltre dà conto della sua espansione nelle diverse aree geografiche e dei contrasti e delle lotte che hanno fatto nascere al suo interno differenti scuole teologiche e correnti di fede. Aiuta insomma a capire una realtà ricca e complessa, che non merita di essere identificata con l'intolleranza e il fanatismo.

Di Nola, Alfonso M. Soggetto Islamismo ; Islamismo - Storia Classificazione Identificativo Natura monografie Tipo registrazione materiale a stampa Titolo La nera signora: Dalla mitologia della reincarnazione al transito in una beatitudine eterna o in un mondo infernale che alimenta paura e disperazione, sono molti i sistemi creati dall'uomo per sottrarsi in qualche modo al dramma della fine biologica.

In queste pagine viene ripercorsa la grande varietà di esperienze umane che, respingendo le consuetudini laiche del morire, affidano la sorte finale al gioco delle speranze.

Cardano" - Sede centrale CAR Letteratura inglese in biblioteca disponibile al prestito. Rosati Bizzotto Editore Roma: Letteratura americana in lingua inglese. Valori Editore Newton Compton ; Roma: Valori e Aldo Pratelli.

Canzoni italiane di protesta: Paperbacks poeti , Feltrinelli" - Sede centrale. Letteratura italiana - Commercio ; Commercio nella letteratura italiana.

Unione delle comunità ed organizzazioni islamiche in Italia ; prefazione di Franco Cardini ; introduzione di Pino Blasone. Newton Biblios , 4. Corano - Traduzioni italiane. E' uno dei libri più letti, venerati e interpretati del mondo. Liceo Classico "Carducci" - Sede Centrale.

Unione delle comunita ed organizzazioni islamiche in Italia ; introduzione di Pino Blasone. Piccardo, Hamza Roberto ; Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia. Marconi" - Sede Centrale.

Crepuscolari - Antologie ; Poesia italiana - Sec. Agnesi" - Sede centrale. Crepuscolari ; Letteratura Italiana sec.

Senza manifesti, senza ideologie, senza scuole. Liceo Scientifico Donatelli Pascal - Sede centrale. Nuova narrativa Newton , Il fiore della libertà: Grandi tascabili economici , La presente antologia raccoglie le voci di poeti di tutto il mondo che hanno cantato il grande tema della libertà, a essa ispirandosi e da essa traendo motivazioni di fondo che riguardano e coinvolgono l'uomo nella sua totalità e nella sua capacità innata di difendere la propria parola e quella di tutta l'umanità.

Poesia italiana del novecento: Poesia italiana - sec. Tascabili economici Newton , Testo inaugurale di un intero genere letterario, il libro biblico dei Proverbi, che la tradizione attribuiva a re Salomone, distilla in brevi e densi aforismi la sapienza di vita di una cultura millenaria: I racconti delle fate: Grandi Tascabili Economici , Le più belle fiabe composte da scrittori francesi del Seicento e del Settecento. Paperback saggi , Storia, descrizione, studio critico di più di due letterature.

Sociologie de la creation litteraire. Paperbacks saggi , Hermann, Armin Autore dell'introduzione ; Einstein, Albert. Calore specifico ; Quanti - Teoria. Die Quantentheorie der spezifischen Warme.

Omosessualità - Aspetti psicologici ; Psicologia dell'eta' evolutiva. Psicologia sessuale e psicologia dei sessi. Mai pubblicata prima d'ora in Italia, quest'opera vide la luce nel Liceo artistico "Caravaggio" - Sede Centrale. Il magico universo della mitologia fiabesca russa in questa ampia raccolta cui Afanas'ev deve l'appellativo di "Grimm" del suo paese.

Miti e leggende dell'antica Grecia: Magia e religioni , Andric, Ivo ; Orazi Badnjevic, Dunja. Letterature slave; Letteratura serbo-croata. Il Giornale - Biblioteca storica. Mario, Gaio - Biografia. Pompeo Magno, Gneo - Biografia. Scipione Africano, Publio Cornelio - Biografia. Itinerari archeologici , 9.

Guide turistiche ; Lombardia - Guide ; Lombardia - Storia. Gentileschi" - Sede centrale. Audouze, Jean ; Lequeux, James Curatore. Liceo Scientifico Donatelli Pascal Succursale. Una storia d'amore sboccia nella cittadina termale inglese di Bath tra un giovane e benestante pastore anglicano e la protagonista del romanzo, Catherine Morland. Tratti dai "Saggi", il capolavoro di Montaigne, le massime e gli aforismi qui contenuti offrono al lettore una sorta di breviario del buon vivere e del buon morire.

Bianca, una giovane e bella professoressa che conserva un ricordo limpido e allegro dei suoi anni di liceo, fa il gioco di "ora e allora" e confronta il suo passato di studentessa in un antico ginnasio di Roma con il suo presente di insegnante precaria in un istituto gestito da una preside-manager. Zoologia - Fisiologia Ambientale.

La storia di Milano è come un romanzo. Beltramini, Micol Arianna ; Bires, Thomas. Milano - Guide ; Milano - Vita sociale. Una cosa è certa su Milano: Repubbliche marinare italiane ; Repubbliche marinare italiane - Storia.

Betti, Ugo ; Antonucci, Giovanni. La città perduta degli Inca: Universale storica Newton , Lost City of the Incas. Prodigi e divinazione nel mondo antico: Paperbacks civiltà scomparse , 2. Bloch, Raymond ; Chiavarelli, Lucio Traduttore. Bonaparte, Marie ; Freud, Sigmund biografia. Introduzione alla teoria degli istinti: Major paperbacks , Bonaparte, Marie ; Spinelli, Simonetta. Sezione di psicologia e psicoanalisi , Che la vita sia piena di imprevisti Arianna l'ha imparato presto.

Età 14 - 15 anni. Un'adolescente innamorata del fratello irraggiungibile della sua migliore amica e con una grande passione per la danza affronta piccoli e grandi problemi ,con uno spirito indomabile ed impertinente. Botticelli, Sandro ; Argan, Giulio Carlo. Pittura fiorentina - Sec. The girls'guide to homemaking. Vittorini" Milano - Sede. Cassirer, Ernst ; Toesca, Pietro Autore dell'introduzione. L'enigma di un genio: I volti della storia , For reason in revolt now thunders And at last ends the age of cant.

Away with all your superstitions Servile masses arise, arise We'll change henceforth the old tradition And spurn the dust to win the prize. So comrades, come rally And the last fight let us face! No more deluded by reaction On tyrants only we'll make war The soldiers too will take strike action They'll break ranks and fight no more. And if those cannibals keep trying To sacrifice us to their pride They soon shall hear the bullets flying We'll shoot the generals on our own side.

No saviour from on high delivers, No faith have we in prince or peer; Our own right hand the chains must shiver Chains of hatred, greed and fear. E'er the thieves will out with their booty And give to all a happier lot. Each at the forge must do their duty And we'll strike while the iron is hot! Deriva chiaramente da quella statunitense di Charles Hope Kerr , con lievissime variazioni. Il canto comporta solo due strofe. The standard version as sung in the Republic of South Africa where it was strictly prohibited during the Apartheid period.

Its derivation from the US version by Charles Hope Kerr is clear, but only two stanzas are commonly sung. Never more traditions' chains shall bind us Arise ye toilers no more in thrall The earth shall rise on new foundations We are but naught we shall be all.

Then comrades, come rally! And the last fight let us face The Internationale Unites the human race! We want no condescending saviors To rule us from their judgment hall, We workers ask not for their favors Let us consult for all: To make the thief disgorge his booty, To free the spirit from its cell, We must ourselves decide our duty, We must decide and do it well.

Don't cling so hard to your possessions For you have nothing, if you have no rights. Let racist ignorance be ended For respect makes the empires fall Freedom is merely privilege extended Unless enjoyed by one and all.

So come brothers and sisters For the struggle carries on! The Internationale Unites the world in song. So comrades come rally For this is the time and place! The international ideal Unites the human race.

Let no one build walls to divide us Walls of hatred nor walls of stone Come greet the dawn and stand beside us We'll live together or we'll die alone In our world poisoned by exploitation Those who have taken, now they must give And end the vanity of nations We've one but one Earth on which to live So come brothers and sisters For the struggle carries on! And so begins the final drama In the streets and in the fields We stand unbowed before their armour We defy their guns and shields When we fight, provoked by their aggression Let us be inspired by life and love For though they offer us concessions Change will not come from above.

Rimediamo a anni e anni di distanza, con la speranza che ne seguano altre in altre lingue: Non attaccatevi forte ai vostri averi Perché non avete nulla, se non avete diritti. Sia messa fine all'ignoranza razzista Perché il rispetto fa cadere gli imperi, La libertà è solo estensione dei privilegi Se non ne godono tutti quanti.

E allora venite, fratelli e sorelle, Perché la lotta continua! L'Internazionale Unisce il mondo nel canto. E allora, compagni, riuniamoci Perché questo è il tempo e il posto! L'ideale internazionale Unisce la razza umana. Nessuno eriga muri per dividerci, Né muri di odio, né muri di pietra Venite a salutar l'alba e stateci a fianco, Vivremo assieme, o moriremo soli.

Nel nostro mondo avvelenato dallo sfruttamento Chi ha preso ora deve dare, E basta con i vani nazionalismi, Abbiamo una sola Terra sulla quale vivere E allora venite, fratelli e sorelle, Perché la lotta continua! E allora inizia il dramma finale Nelle vie e nei campi, Non ci chiniamo ai loro mezzi corazzati, Sfidiamo le loro armi e i loro scudi Quando combattiamo, provocati dalla loro aggressione, Ispiriamoci alla vita e all'amore, Perché, anche se ci offrono concessione, Il cambiamento non verrà dall'alto E allora venite, fratelli e sorelle, Perché la lotta continua!

So comrades, come rally And the last fight let us face The Internationale unites the human race. No more deluded by reaction On tyrants only we'll make war The soldiers too will take strike action They'll break ranks and fight no more And if those cannibals keep trying To sacrifice us to their pride They soon shall hear the bullets flying We'll shoot the generals on our own side.

No saviour from on high delivers No faith have we in prince or peer Our own right hand the chains must shiver Chains of hatred, greed and fear E'er the thieves will out with their booty And give to all a happier lot. Each at the forge must do their duty And we'll strike while the iron is hot.

And if those thieves think it's their right To sacrifice us to their dream They'll see we've just begun to fight It's time to change our world regime We've got something, something to prove And everything to gain We've got nothing, nothing to lose Nothing to lose, except our chains We've got something, something to prove And everything to gain We've got nothing, nothing to lose Nothing to lose, except our chains So comrades, come rally And the last fight, let us face The Internationale Unites the human race.

We reproduce it from this page. Let us discard the past, Army of slaves, arise, arise! The world is changing at the base, We who have been nothing, let's be everything! It is the final struggle Let us gather, and tomorrow The Internationale Will be mankind! There are no supreme saviours, Neither God, nor Caesar, nor tribune. Producers, let's save ourselves! Together let's enact a common decree To force the thief to return his loot, So that the mind is set free from the prison cell!

Let us blow upon our furnace ourselves, Strike the iron while it is hot! The state strangles and the law cheats, The taxes bleed the disadvantaged in society. The rich do not shoulder any responsibility; The rights of the poor is an empty word. It is enough to decay in servitude, Equality needs other laws!

No rights without duty, she says, Conversely, no duty without rights. Hideous, in their glory, The kings of the mines and rail. They have done nothing else, But to steal others' work. In the strongboxes of this band, What we created are all in there!

In working for their restitution, They only want their rightful due. The kings deceive us with their fumes, Peace among ourselves, war to the tyrants! Let us encourage strikes in the armies, To wave their guns and disband their ranks!

If they insist, those cannibals, To make heroes of us, They will soon know our bullets, Are for our own generals. Labourers, peasants, we are The big party of workers The earth belongs only to humans The idle are going to live elsewhere How much they feast on our flesh But if the ravens and vultures Would one morning all disappear The sun would shine forever!

März bis zum Von den ursprünglich sechs Strophen werden durchweg lediglich noch drei gesungen. Sie setzte sich gegenüber konkurrierenden Versionen in den zwanziger Jahren dies letzten Jahrhunderts durch, die hier zu finden sind [ Die Fassung von Luckhardt hat viele altertümliche sprachliche Wendungen. Reinen Tisch macht mit dem Bedränger!

Heer der Sklaven, wache auf! Ein nichts zu sein, tragt es nicht länger Alles zu werden, strömt zuhauf! Völker, hört die Signale, Auf, zum letzten Gefecht! Die Internationale Erkämpft das Menschenrecht! Es rettet uns kein höh'res Wesen kein Gott, kein Kaiser, noch Tribun Uns aus dem Elend zu erlösen können wir nur selber tun! Unmundigt nennt man uns Knechte, duldet die Schmach länger nicht! Gewölbe, stak und fest bewehret die bergen, was man dir entzog.

Dort lieft das Gut, das dir gehöret und um das man dich betrog. Ausgebeutet bist du worden! Il testo è ripreso dal forum NationalAnthems. The first German translation of the Internationale by Franz Diederich, in its 2nd version preceding anyway the publication of Emil Luckhardt's version. The lyrics are reproduced from the forum NationalAnthems. A version by the working-class writer Rudolf Lavant , "Empor, ihr Enterbten der Erde", followed in It appeared in the first German worker-singers' newspaper "Lieder-Gemeinschaft", namely in No.

As usual at that time, the lyrics were printed without sheet music. Franz Diederich second version A second translation by Franz Diederich was published since in workers' songbooks, e. Obviously, Diederich shrank from verse 5 of the original version " This verse was also banned by the Communist Party of France by order from Moscow in , making the military unassailable.

Wir wollen neu die Welt erbauen, Sind nichts wir, lasst uns alles sein. Schon jubeln des Siegers Signale! Empor, der Tag dringt ein. Die Internationale Wird die Menschheit sein! Wir schaffen, um uns selbst zu retten, Und unsre Rettung gilt der Welt! Die Hände weg von unsrer Scheuer! Dem Geist die Fesseln ab! Wir heizen selber unser Feuer. Schlagt auf das Eisen! In Trug und Druck sind wir geschlagen. Das Blut der Adern presst der Raub.

Den Reichen drückt kein Pflichtentragen. Des Armen Recht ist arm und taub. Nun soll sich Zwang und Schmachten heben. Gleich sei der Zukunft Glücksgeschlecht! Wo Räder sausen, Öfen lodern, Ragt, was wir darbend aufgeführt.

Nun kommen wir, es heimzufordern, Und fordern nur, was uns gebührt. Nur den, der schafft, soll Glück belohnen. Hinweg, die uns am Fleische hangen! Schon scheucht die Angst sie weit und breit: Sie flattern auf in Todesbangen — O steig empor, du Sonnenzeit!

Erich Weinert fu combattente antifascista tedesco durante la guerra di Spagna, nella brigata internazionale "Ernst Thälmann". La versione fu scritta in Spagna proprio per la colonna Thälmann. The alternative and complete version by Erich Weinert [].

Erich Weinert was a German anti-fascist fighter of the Spain civil war, in the international brigade "Ernst Thälmann" and composed this version specially for the Thälmann column. Vernunft bricht aus den Morgenröten.

Aus Schlünden donnert sie Triumph. Es stürzt die Welt. Der Tag ist nah, denn heut sind wir die Auserlesnen. Wir waren nichts, jetzt sind wir da! Ihr alle, ihr Völker im Verein! Die Internationale wird alle Menschheit sein! Wir wissen, dass uns glücklich mache kein Gott, kein Kaiser, kein Tribun. Genossen, unsrer Freiheit Sache kann nur in unsren Händen ruhn! Packt, bis es brüllt, das Ungeheuer, und schafft dem Geist ein freies Gleis!

Wir blasen jetzt ins eigne Feuer. Staat und Gesetz gehen über Leichen. Die Steuer wird zum Massenmord. Wo gibt es Pflichten für den Reichen? Es sprechen jetzt die Knechte, und das Gesetz der Gleichheit spricht: Nicht eine Pflicht mehr ohne Rechte und keine Rechte ohne Pflicht! Abscheulich blähn sich diese Götzen, die Herrn von Schacht und Eisenbahn.

Sie machten unser Blut zu Schätzen, sie haben unser Gut vertan. Wann machen wir die Rechnung glatt? Das Volk will ja nur wiederhaben, was man dem Volk gestohlen hat.

Die Herrscher machten uns betrunken. Drum werft ins Heer der Freiheit Funken! Dann schlägt es mit dem Kolben drein. Wenn sie uns zwingen, die Barbaren, Soldat zu spielen noch einmal, wir werden unsre Kugeln sparen für unsren eignen General. Arbeiter, Bauern, kommt zum Ende!

Wir sind der Schaffenden Partei! Die Welt gehört in unsre Hände. Der Reichen Schonzeit ist vorbei. Sie sogen Blut aus unsren Wunden. Erst wenn das Geiervolk verschwunden, wird unsre Welt voll Sonne sein!

Ihr glückbetrog'nen Toren; Auf! Sklaven ihr der Hungerzunft! Hört ihr's im Krater nicht rumoren? Zum Durchbruch kommt die Weltvernunft. Raumt auf mit allem morschen Plunder!

Und vorwärts mit der Kraft des Stiers! Die alte Welt zerfall' wie Zunder, Wir waren nichts und jetzt sind wir's! Nun kämpft zum letzten Male! Erlöst Euch selbst aus Euren Ketten! Schaefft selbst der Allgemeinheit Wohl! Der Räuber, allzulang umfriedet, Gab endlich uns die Beute preis! Der Staat erdrückt, Gesetz ist Schwindel! Die Steuern trägt der Arbeitsknecht. Und für das kommende Geschlecht Gilt: Die Herrschgewalt hat uns benebelt, Krieg ihnen, Frieden uns allein!

In Streik sei die Armee geknebelt, Den Kolben hoch! Wenn uns zu Helden zwingen wollen Die Kannibalen, wagt das Spiel! Und dann sollen Sie selbst sein uns'rer Kugeln Ziel! Eilt geschlossen Zur Proletarierpartei! Die Welt gehört den Werkgenossen, Und mit den Drohnen ist's vorbei. Aufflammt die Sonne hell und klar! Steht auf, Galeerensklaven des Hungers! Die Vernunft brodelt in ihrem Krater, Das ist der endgültige Ausbruch. Das Vergangene wollen wir ausmerzen, Versklavte Masse, steh auf, steh auf!

Die Welt wird sich von Grund auf ändern: Wir sind nichts, wir wollen alles sein! Dies ist der letzte Kampf: Es gibt keine höheren Retter: Keinen Gott, keinen Cäsar, keinen Tribun, Werktätige, retten wir uns selber! Verordnen wir das Allgemeinwohl! Damit der Dieb seine Beute wieder herausgibt, Damit der Geist aus seinen Fesseln befreit wird, Blasen wir selbst in unser Feuer, Schmieden wir das Eisen, solange es glüht!

Wir haben lange genug in der Unterdrückung geschmachtet. Keine Pflichten ohne Rechte! Haben sie etwas anderes getan, Als die Arbeit auszuplündern? In den Geldschränken der Bande Ist das, was geschaffen wurde, zu Geld geworden. Wenden wir den Streik an in den Armeen. Gewehrkolben nach oben, sprengen wir das Glied! Wieviel weiden sich an unserem Fleisch! E' palesemente basata sulla versione di Emil Luckhardt, ma con un linguaggio alquanto modernizzato. Testo ripreso dallo "Schwarz-rotes Liederbüchlein" "Piccolo canzoniere rosso e nero" dell'anarcosindacalismo tedesco.

It is clearly based on Emil Luckhardt's version, but with a somewhat modernised language. The lyrics are reproduced from the German anarcho-syndicalist songbook "Schwarz-rotes Liederbüchlein".

Verjagt, vertreibt nun alle die Bedränger, versklavte Menschen, steht nun auf, ein nichts zu sein ertragt nicht länger, alles zu werden, kommt zu hauf! Leute, hört die Signale, auf zum Kampf, zum Gefecht, die Internationale kämpft für das Menschenrecht!

Es rettet uns kein höheres Wesen, kein Gott, kein Kaiser, noch Tribun. Uns aus dem Elend zu erlösen, können wir nur selber tun. Leere Worte für die Menschenrechte, leeres Wort: Noch immer sind wir nur die Knechte, befreit euch, schreitet selbst zur Tat. In Stadt und Land, ihr Arbeitsleute, vertraut bloss keiner der Parteien, sie kassieren bloss die grosse Beute und lassen lassen uns in der Not allein. Euer Schicksal nehmt in eigene Hände, sprengt die Grenzen in jedem Land, wenn alle Herrschaft erst zuende ist das der Freiheit höchster Stand.

Dalle notizie provenienti da Kampflieder sarebbe stata redatta da Ralf Landmesser e pubblicata nel nello Schwarz-Roter-Kain-Kalenda. A much more recent version of the German Anarchist Internationale, also reproduced from the German Anarcho-syndicalist songbook "Schwarz-rotes Liederbüchlein".

Trag Aufruhr um die ganze Erde, bevor du in die Luft mit fliegst. Vorwärts, GenossInnen, zur Gegenwehr! Leute, auf zur Randale! Weg mit Gott, Staat und Geld! Die Internationale kämpft für die freie Welt! Hohles Geschwätz sind die Menschenrechte! Ihr bleibt Lohnsklaven, Stiefelknechte, helft ihr euch nicht selbst durch die Tat. Im Norden, Süden, Osten, Westen, vertraut nicht Führern, noch Parteien, die stehen auf der anderen Seite, und machen sich nur selber frei.

Dem Werk der Zukunft wolln wir dienen der freien Räterepublik. Nieder mit der Vaterländer Grenzen nieder mit dem Bruderkrieg! Der Freiheit Morgenfarben glänzen, die rote Fahne führt zum Sieg. Grausig tönen Fanfaren auf zum letzten Gericht! Der Galgen den Barbaren dem Volk das Sonnenlicht. Der Börsenjobber zittert, es wackeln Geldschrank und Altar. Die alte Fessel splittert, das Eigentum ist in Gefahr. Hände hoch, ihr auf der andern Seite!

Die alte Welt geht schmählich pleite: Rot Front marschiert, Rot Front marschiert! Vorwärts, hört die Signale! Tritt gefasst, links, zwei, drei! Die Internationale ist unser Feldgeschrei! Die Jungfront an die Spitze! Der Hammer dröhnt, die Sichel schneidet, die Kette bricht, die Mauer fällt. Aus Dörfern und Fabriken kommt, Genossen, reiht euch ein! Die Kerker auf und die Kasernen: Wer unten war, wird oben sein! Oskar Kanehl , nato nel , fu un attivista comunista, poeta e scrittore espressionista e editore tedesco.

Mobilitato nel , scrisse alcune poesie antimilitariste e contro la guerra che furono pubblicate nella rivista Aktion di Franz Pfemfert e poi raccolte in un volume. Durante la Repubblica di Weimar fu regista presso le Rotter-Bühnen berlinesi. Il 28 maggio si uccise precipitandosi dalla finestra del suo appartamento nella Kantstrasse.

La sua versione dell'Internazionale è, in gran parte, una caustica parodia pur mantenendo il ritornello della versione classica di Emil Luckhardt nell'ultima strofa. Oskar Kanehl , born , was a German Communist activist, expressionist poet and writer, and publisher. He was mobilized in and wrote a number of anti-militarist and antiwar poems then published in Franz Pfemfert's magazine Aktion and collected in a volume.

On May 28, , he committed suicide by jumping from a window of his apartment in Kantstrasse. Though keeping the refrain of Emil Luckhardt's classic version in the last verse, his version of the Internationale may be considered in most parts a vitriolic parody.

Die Führer aller Farben schreien, vom General zum Bolschewik. Du hast ein Amt und keine Meinung. Völker hört die Zentrale. Die Internationale der Bonzen die hat recht. Es gilt den Klassenkampf, den echten. Achtstundentag genügt uns schon. Unser Mut ist nicht zu überbieten. Mit Frankreich reden wir Fraktur.

Manchmal sind wir Antisemiten. Wir halten streng auf Konjunktur. Wir halten, was wir euch versprechen. Wir bleiben unseren Wählern treu.

Zuwiderhandeln ist Verbrechen an unserem Stolz, an der Partei. Sollten wir uns einmal ändern - wechselvoll ist das Geschick dann legen wir in eure Hände unser Mandat von selbst zurück.

Allein es ist kein leerer Wahn: Ihr braucht zum Klassenkampf Vertreter. Drum einigt euch mit Amsterdam. Parlamente wollen wir zerstören, von innen schlagen kurz und klein. Doch müssen sie uns erst gehören. Darum, Genossen, wählt uns rein. Die Freiheit rötet sich im Osten. Das Staatsschiff lenkt unsere Partei. Wer Mitglied ist, hat einen Posten. Wer nicht, der bleibt zur Arbeit frei.

Nepp regiert und die Neppleut walten. Und alles bleibt beim guten alten. Nur das Gefängnis wird zum Paradies. Auf zum Wahlgefecht Die Internationale der Bonzen die hat recht. Hört auf und spart euch die Beweise. Der Schwindel hält bei uns nicht dicht.

Partei ist Dunst und Fühertum ist - schscheinbar. Es rettet uns kein höh'res Wesen. Kein Gott, kein Kaiser, kein Tribun. Uns von dem Elend zu erlösen müssen wir nun selber tun. Völker hört die Signale. Auf zum letzten Gefecht. Die Internationale erkämpft das Menschenrecht. En la Comuna de París, tomó parte activa en tanto que miembro del Comité Republicano de 20 barrios arrondissements parisinos y fue elegido representante en una de ellas.

La represión plasmada en la Semana Sangrante de mayo de , le obligó a esconderse y exiliarse de Francia. Aquellas jornadas le inspiraron para escribir, semanas después, el poema que hoy es himno del movimiento obrero internacional: Su entierro se convirtió en una auténtica manifestación popular.

El poema La internacional fue escrito en y publicado por primera vez en en una selección que llevó por titulo Quel est le Fou? Esta obra vió la luz el mismo año en que murió Pottier. El autor de la partitura fue Pierre Chrétien Degeyter, un miembro de la coral La Lyre des Travailleurs la lira de los trabajadores y montador en los talleres de Lives-Lille. Con fama de "compositor" recibe el encargo de musicar los poemas contenidos en los Cantos Revolucionarios y se ve seducido por la fuerza del poema de la Internacional.

Desde entonces ha sido el himno oficial de todos los partidos y movimientos que se reclaman de la tradición socialista y anarquista. La primera conocida fue publicada por el editor francés J. Clément a fines del siglo XII. En , el secretario de la alcaldía, Armand Goselin, antiguo maestro de escuela, publicó una edición popular de La Internacional; a consecuencia de esa edición fue perseguido y acusado de provocación al asesinato a causa del texto de la quinta estrofa siendo condenado a un año de prisión y cien francos de multa.

En pie, famélica legión! Atruena la razón en marcha, Es el fin de la opresión. Del pasado hay que hacer añicos, legión esclava en pie a vencer, el mundo va a cambiar de base, los nada de hoy todo han de ser.

El género humano es la Internacional. Nosotros mismos realicemos el esfuerzo redentor. Para hacer que el tirano caiga y el mundo siervo liberar, soplemos la potente fragua que el hombre libre ha de forjar.

La ley nos burla y el Estado oprime y sangra al productor. Nos da derechos irrisorios, no hay deberes del señor. Alcuni versi presentano delle varianti che sono indicate in corsivo. Some verses show variants indicated in Italics.

Removamos todas las trabas que oprimen al proletario, [que nos impiden nuestro bien,] cambiemos el mundo de base hundiendo al imperio burgués. La versione spagnola cantata dagli anarchici della FAI a partire dal periodo precedente la Guerra Civile. Alcémonos todos, que llega. La versione spagnola cantata a Cuba. The Spanish version as sung in Cuba. It is essentially the same as sung throughout Latin America and by PSOE members, but the lyrics are officially established.

Y gritemos todos unidos: Removamos todas las trabas que oprimen al proletario. Cambiemos al mundo de fase hundiendo al imperio burgués. Agrupémonos todos, en la lucha final y se alcen los pueblos por la Internacional. Arriba, parias de la Tierra. En pie, famélica legión. Guerra hasta el fin de la opresión. Borrad el rastro del pasado! Arriba, esclavos, todos en pié! Agrupémonos todos, en la lucha final. El género humano es la internacional. El genio truena en la montaña y en su antorcha la erupción.

NOTICE Starting from the following version, all versions of the Internationale in the various languages will be displayed in strictly alphabetical order by language. Verworpes van die wêreld Staan op!

Uit boeie van jul waan So magtig dreun die stem van rede en 'n nuwe dag breek aan Ons boesems buig voor geen geloof meer Ons baar geen slawe vir die kerk Ons staan nou enig en berade Ons gemeenskap maak ons sterk Skou'-aan-skouer in die suide spel ons die toekoms uit Die internasionale mensdom staan gelyk Skou'-aan-skouer in die suide spel ons die toekoms uit Die internasionale mensdom staan gelyk! Geen messias kan ons ophef en geen gerustheid kan ons baat Slegs self kan ons die kettings afgooi van gierigheid en haat Ellende, honger kom tot einde die aardse diewe sal moet vort Soldate skaar hul by die stakings oorlog ewig opgeskort Skou'-aan-skouer in die suide spel ons die toekoms uit Die internasionale mensdom staan gelyk Skou'-aan-skouer in die suide spel ons die toekoms uit Die internasionale mensdom staan gelyk!

Botën mizorë në do ta shkaterrojmë që nga themelet e pastaj me duart tona do të ndertojmë botën e re në vend të saj. Është lufta finale vendimtarë mbi dhe Internacionale do jete botë e re. La versione in arabo libanese ripresa dal canale YouTube American Communist. Il testo è presente nel video.

The video is provided with lyrics. La versione standard in lingua armena occidentale l'armeno letterario. E' opera di Schavarch Missakian e risale a circa il L'immagine è ripresa da Chants de Lutte. Il testo stampabile è stato fornito da Arisztíd nel giugno The image is available at Chants de Lutte. The printable lyrics were contributed by Arisztíd in June E' stata ottenuta e fornita da Arisztíd nel giugno mediante il convertitore armeno-latino di Lexilogos.

The Romanized lyrics of the foregoing West Armenian version have been obtained and contributed by Arisztíd in June by means of the Lexilogos Armenian Conversion Keyboard. El pasau, hay de facelu añicos lexón de esclavos a vencer, el mundu va a cambiar de base la na de güey to ya va a ser.

El xéneru humanu ye La Internacional. Ni en dioses, reis ni enos tribunos ta el nuestru sumu salvador, nosotros mesmos entamemos el esfuerzu redentor. Pa facer que caiga el tiranu ya el mundu siervu lliberar soplemos la potente fragua que el llibre tien que forxar.

La llei, nos burla ya el Estau oprime y sangra al productor. Danos derechos irrisorios sin deberes del patrón. Agrupémonos tos ena llucha final ya se alcien los pueblos pola Internacional.

Agrupémonos tos ena llucha final ya se alcien los pueblos, con valor, pola Internacional. Axuntémosmos toos Na amarraza final, El xéneru humanu Ye la Internacional. Il gruppo ska basco Betagarri. The Basque ska band Betagarri. Ereserkiaren hitzak frantsesezkoak dira berez, Eugène Pottier-ek sortuak n, Parisko Komunaren zapalketaren garaian, eta hala diote lehen ahalpaldiek eta leloak luzeagoa da berez. Nonbait irakurri nuenez, sindikatu sozialista baten musika-bandakoa zen Degeyter hau, eta sukar iraultzailez musikatuko zuen poema borrokalari hori.

Urteen joanean, ordea, kantua Europako sozialista guztien abesti kuttun bihurtu zenean, aurrena, eta Sobiet Batasunaren ereserki ofizial, hurrena, hortik dirutxo bat ere etor zitekeela-eta, istilu gaitzak izan omen ziren Pierre Degeyter-en eta kantuaren egiletza beretzat hartzen zuen beste baten artean. Nork zuen arrazoia, ezin jakin, baina istorioa ez da oso ereduzkoa gizon-emakumezkoen anaitasunean sinetsi nahi duenarentzat.

Azen ontzeko, egunotan irakurri dut egunkariren batean, pelikula batean aktorea "Internazionala" txistuka kantari agertzen dela-eta, Degeyter-en eskubideen ordezkariek ez dakit zenbat diru eskatu dietela produktoreei, ordainetan. Dabiltzala kontuz Euskal Herrialdeetako Alderdi Komunistakoak, Conde Pumpidorena baino demanda gogorragoa etor dakieke eta.

Kantuaren euskal itzulpenari dagokionez, bertsio bat baino gehiago ibili zen garai batean talde komunistak ugari zirenean, hain zuzen , baina Gabriel Arestirena uste dut dela finko antxean geratu dena.

Hona testua, garaiko bitxikeria linguistikoak eta guzti. Gertatuak ez du ardura, jende esklabua jeiki, aldaketak datoz mundura, nor den herriak badaki. Bihar izan dadin Internazionala pertsonaren adin. La seguente versione pare essere quella autenticamente opera di Gabriel Aresti da questa pagina. Ringraziamo Arisztíd per il contributo. The following version seems to be that authentically written by Gabriel Aresti from this page.

Thanks to Arisztíd for his contribution. Odoltzaren ondoan sarri datorkigu asea! Burjesiaren hilobitzat zabal dezagun lezea, harekin ehortziko dugu eman daukun oinazea. Gora herri-artea, agintera zuzen; gure azken gerra bizkor etorri zen. Ohiuaren ederra, garbi eta hozen! Munduko langile guztiak bat egin gaitezen! Lo ringraziamo di tutto cuore per averla voluta affidare al nostro sito.

Riportiamo integralmente la sua introduzione in inglese e in basso tedesco: We thank him heartily for offering it to our website. Here is his introduction in both English and Low German: Everybody told me, that such a version does not exist. In reaction of this mail I tried to write a version for myself. It is not a really great poem — but maybe an idea for creating a better form of it.

Ik kreeg jümmers de anter, dat dat keen version op Platt geven dait. So hevv ik mi denn doran versöcht, de Internationaale op Platt to schrieven. Ik bün wiss keen grooten dichter, man mag ween, dat sik nu een find, de dat better maaken dait.

Waakt op, ji, wat de hunger kennt. Ji hebt de macht, de welt to ännern, Uns welt, de överall all brennt. Klaare kant maakt nu mit de utnähmer. Hard vun slaaven, waak nu op! Een nüms ween, dat schöllt ji nich länger; Um baas to warrn, so kummt tohoop! De Internationaale Maakt een de minschenslääg.

Wi sülvens blots könnt de ketten lösen, Denn dat is wiss, wi kriegt nix schenkt. Wenn wi regeert op straaten, plätse, Nähmt wi de welt ut mammons hand. So I sat down and wrote three new verses as third to fifth verse of the song. All six verses do not fit too well to the original. I cannot speak or write French and used the German, Dutch, Frisian versions and the Danish a little bit and of course the Grönnen one. In addition to the verses I wrote an introduction, based on the introductions of the languages mentioned above.

Wiel un nah de "Drütte Bismarcksche Krieg" un geev dat in Frankriek - sünnerlig in Paris - bitter noot un de regeeren, do in Versailles, däi nix, dat to ännern tominst nix, wat helpen wörr. De schiever vun de "Internationaale", Eugène Pottier, weer een vun de opsternaatsche. He wurr insparrt, man he överlevte, as de regeeren de opstand blödig duken däi un gung nah de Vereente Staaten.

In de anfang to de musik vun de "Marseillaise" sungen, schreev Pierre Degeyter in't jaar en eegen melodie för de "Internationaale". Vun bet is de "Internationaale" ook de nationaalhymn vun de Sovjetunion ween. Man üm dat en övernationaalet leed sach nich so recht to en imperialistsch staat passen wull un üm de börgerlig allieerten nich to brüskeeren , geev dat denn en eegen sovjetsche nationaalhymn.

De "Internationaale" is kennt weltwied as dat merst bedüden strietleed vun de arbeiderklass op de hele welt. Man in de fransch originaalversion, as ook in verscheeden faatens un översettens to anner spraaken, is dor en bannig antimilitaristsch fers gegen de börgerlig-imperialistsch kriegens.

Fürder schreev Eugène Pottier dat leed, de Pariser Kommune to löven l. Op order ut Moskau wurr dat in't jaar all maaten vun de Fransch Kommunistsch Partei verbaaden de antimilitaristsch fers in't originaal vun Eugène Pottier to singen, üm dat de armee sik nich argern däi. Gliekheit schall eendag de welt regeeren, Glieke plicht un glieket recht, Denn givv't keen baven un keen neeren, Un nüms is denn bi keeneen knecht.

As speelsteen doot se uns behanneln, De herr'n vun fabriek, press un bank. J'ehr gott, 't kaptaal, ridt uns to schannen, Uns wark wert bringt se op de kant. Wat uns tohöört, hebt se netig stahlen, Wat wi schaapen dään in froon! Wöllt wi uns dat wedder trüchhalen, Is dat uns recht un billig lohn! De herrschers hebbt uns all to besten Mit snacks vun helden, faderland.

Wi schöllt dorüm sach maal uttesten, Woans een ahn fulk krieg föhr'n kann. Wöllt se uns weer gegen eenanner driven: Du, arbeiter, gah nah huus; Denn schöllt de scheep in haven blieven, Un all kanonens sitt in muus. Translated by Mohit Bandopadhay or Hemanga Biswas?

Santi Pradhan, Kolkata English literal translation Arise, arise, arise proletarians, And prisoners of starvation, The workers have responded today, Our liberation has been confirmed. All ancient worn out superstitions; Break those and arise, masses, Get rid of your poverty and sorrows, By fighting till death.

The final war begins comrade, Let us unite, The Internationale shall unite the human race. La versione è seguita da una trascrizione in caratteri latini ottenuta mediante l'ausilio del Transation Tool di Google.

Sull'alfabeto latino bielorusso basato in gran parte su quello polacco e sulla sua forma attuale si veda l' articolo di en: On the Belarusian Latin alphabet mostly based on the Polish spelling , see the relevant en: Narodu — mir, caram — vajna! La versione originale birmana, fattaci pervenire dall'impareggiabile Arisztid. Per l'impossibilità di reperire l'esatto font con cui è stampato WwinBurmese la riproduciamo con un'immagine snapshot in formato.

Due to impossibility of finding the exact font WwinBurmese used for the document, lyrics are here reproduced in a. La versione è riprodotta con un'immagine snapshot png data la sopravvenuta indisponibilità del font Zawgyi da utilizzare.

Burmese version of Billy Bragg's Internationale contributed by Arisztid. As the Zawgyi font is no more available for download, the version is displayed with a snaphsot png image. L'autore ci è per ora rimasto sconosciuto. Va breudeur, ret eo sevel Ar paour 'zo o tuiñ gant an naon Ar skiant a lâr a vouezh uhel N'em gannañ start,skeiñ hep tamm aon! Skuizh omp aet, re bell omp bet deñved , Mevelien gaezh, war sav, war sav!

Ur bed all gwelloc'h a vo savet Lec'h ma vimp mestr hep bezañ sklav. Sed an emgann diwezhañ Holl war sav ha warc'hoazh E kerzho unanet Ar pobloù skoaz ouzh skoaz. Mestr bras ebet ne c'hell hor sikour Na doue na priñs nag un all! Yann Gouer, pesketaer ha micherour Deuit war hol lerc'h da reiñ ar brall Laeron vras, c'hwi 'vo lakaet izel, Ni 'zesko d'an dud gwelout sklaer Ha breman c'hwezhet tan hor c'hovell War'n houarn tomm 'vo lopet taer.

Ar stad hor gwask ,al lezenn ivez 'n em wadañ 'rankomp 'vit netra Hor poan daoust da betra e talvez? Da vevañ tud gant hon peadra! Paromp holl, frankiz'zo da bep den Ha ni 'vez mac'het gwashoc'h-gwaz Mar karomp 'vint ket mestr da viken Deut eo ar c'houlz cheñch penn d'ar vazh! Kent mervel gant an naon , war zao Ar skiant a gomz ag a laar Reï an diveza taol-chao!

Ar Bed-koz a bez d'an traon! Meveillen paour , war sao! Greômp vit mad dezi he c'haon Bezomp maest lëc'h beza esklao! Ar gann divëza zo, Holl , war zao a warc'hoaz, N'o er bed met eur vro Da vihan a da vraz! En trezomp neuz salver ebed Na pab, na roue, na den all! Demp hon unan a vezo red Ober aman ar gwir ingal: Benn harz laëron braz da noazout, Derc'hel ar spered en he blom! A dao d'an ouarn keït m'he tom!!

Ar Stâd so fall! Memprou a labour ar bed-man, Ar bed so d'al labourerien! An dud didalve diwarn-han! Deuz hom c'hoejen hint holl lard mad: Garz ebed ken kreïz-tre pep Bro! An holl dud breudeur war ar bed! Ar brezellou zôd er blôto! Dao d'ar re vraz c'hoaz m'ar be red Evit-hê n'effomp biken ken A villerou de n'em drailla! La precedente versione di Charles Rol l and in grafia moderna. Dieter, Forum Administrator la indica cantata da Marthe Vassallo , riprendendone il testo da Chansons Révolutionnaires.

La versione aderisce notevolmente al testo originale di Eugène Pottier. Ret eo teuler ae bed-kozh d'an traoñ Mevelien paour war-sav, atav! An emgann diwerzhañ zo Holl war sav hag arc'hoazh Na vo er bed met ur vro Da vihan ha da vraz! Etrezomp na n'eus salver ebet, Na pab, na doue, na den all! Ha deomp hon unan a vo ret Ober amañ ar gwir ingal A-benn harzh laeron bras da noazout Derc'hel ar spered en e blom C'hwezomp hon c'hovel pe 'vefomp boud Ha dav d'an houarn keit m'eo tomm!

Ar stad a zo fall, pep lezenn kamm An deog a wad ar paour-kaez den Deverioù d'ar re vras n'eus foeltr tamm Gwirioù ar paour-kaez zo ven Awalc'h eo dindan vestr kastiañ Al lealded c'houlenn traoù all Dindani vefomp holl memes tra Gant deverioù droejoù ingal. Ken hudur en kreiz o brazoni Hon mistri war an holl labour Deus graet biskoazh nemet ransoniñ Laerezh poan ar micherour Rag en prez kloz an dud didalvez Kement vez krouet vez teuzet Goulennomp vo rentet hep dale D'ar bobl kaez ar pezh zo dleet!

Holl micherourien ha kouerijen Memproù a labour er bed-mañ Ar bed-mañ zo d'al labourerien An dud didalvez diwarnañ Deus hon c'hwezenn gwelit int lard mat Na pa deufe ur seurt brini Un deiz ar bed paour-mañ da guitaat An heol zalc'ho da lugerniñ.

Garzh ebet ken kreiz-entre pep bro An holl dud breudeur war ar bed Ar brezeloù diot er blotoù Dav d'ar re vraz c'hoazh mar bez ret Evite na n'afomp biken ken A-vilieroù d'en em drailhañ War sav pa 'mañ ar skiant o ren Deomp vo ret terriñ pe blegañ. Anch'essa si allontana nella grafia da quella odierna standardizzata. Il testo è anch'esso riprodotto dal Forum di National Anthems. Ar gann diweza a zo Oll arog, ha souden Breudeur drez-oll a vo Elec'h enebourien Ar gann diweza a zo Oll arog, ha souden Breudeur drez-oll a vo Elec'h enebourien.

Nügn sèmm pö nela butéga, in tera, in di camp, in mar la gent semper dree a laurà Senza ideal in duè sperar. Nèm, dèmes de fàa! Una gran bandera al su che'l brüsa innanz a nögn fiera la và, nögn vörùm che sien scepàà i cadèn ala libertà! Che la giustizia infèn la vègna, vörùm: Dèmes de fàa, dèmes de fàa, la tera la sia istess per tücch, basta gent in di camp che fà lavurà chi fà nagott.

Tirévess in là, nügn curumm in bataglia per ul nost Ideal: Versione standard in lingua bulgara. Il testo è ripreso da questa pagina Complete standard Bulgarian version.

The lyrics are available at this page. La versione bulgara dell'Internazionale è molto antica: The Bulgarian version of the Internationale is very old: It was written by a young teacher, Nikola Michov , who was later to become an important academician and economist, and professor of library science in the Stopanska academy of Svishtov.

At that time, Nikola Michov was a teacher in the village of Draganovo and his brother Michal, who was studying in France, sent him the original poem and the music. Nij sme armija goljama, na trudovij, raboten svjat. Jazàtiv, spioggiàt da terra! Azàtiv, vùj ca jàt allamann da fam! Il testo completo è stato reperito alla seguente pagina: The complete lyrics are available at the following webpage.

A ei, ken muilla ruavot ruatto, Ken muijen verdä ijän joi. Fondamentalmente è la stessa di quella standard, allontanandosene un po' solo per la grafia ed in alcuni altri punti. Arisztid riporta i seguenti credits: A Karelian version Arisztid found here. It is basically the same version as the standard version, with slight differences in spelling and in a number of points. Arisztid mentions the following credis in Karelian: Miän jogo veri tilka kiehuv I borcuh varoin valmis on.

The Kashubian version of the Internationale contributed by Alicja Szczypta, whom we heartily thank. La Internacional és l'himne revolucionari del Socialisme de caràcter internacionalista. També fou usada pels anarquistes de la I Internacional amb unes certes modficacions de la lletra sorgida en el context de la Comuna de París el El juny de l'obrer francès Eugène Pottier en va composar la primera versió de la lletra, publicant-la posteriorment a Chants Révolutionnaires.

La Internacional ha estat l'himne de la Segona, la Tercera i la Quarta Internacionals, i de la majoria de partits socialistes i comunistes. També ha estat l'himne de sindicats socialistes, comunistes i anarcosindicalistes. Fins el també va ser l'himne de la Unió Soviètica.

Existeixen diverses traduccions de La Internacional al català, reproduïm aquí una de les més conegudes. Amunt, els pàries de la terra, amunt, els qui pateixen fam! Els proletaris criden guerra, tot el món és de guerra un clam. Del passat no en deixarem cap rastre, estols d'esclaus tots amunt, tothom, el món canviarà de base, no hem estat res, ho serem tot. És la lluita darrera, unim-nos i demà la Internacional serà el gendre humà.

No esperes salvacions supremes de Déu, dels reis ni del tirà, obrer, és la sang de tes venes que triomfant et salvarà. La força del tirà sotmesa ton puny deixarà quan voldràs; atiem la fornal encesa, el ferro és fill del nostre braç. Obrers, llauradors, la batalla ha començat i finirà, la terra és per qui la treballa, qui no treballa morirà.

Si del cel de la nostra terra foragitem dels corbs l'estol, pau dolça seguirà a la guerra i sempre més brillarà el sol. És la lluita darrera, unim-nos i demà la Internacional serà el gendre humà! Del passat destruïm misèries, esclaus aixequeu vostres cors, la terra serà tota nostra, no hem estat res i ho serem tot. És la lluita final, unim-nos i demà la internacional serà el gendre humà.

No esperes salvacions supremes de déus, de reis ni de tirans, obrer, és la sang de tes venes la que triomfant et salvarà.

Obrers, camperols, la batalla ha començat i finirà, la terra és per qui la treballa, qui no treballa morirà. Si del cel de la nostra terra foragitem dels corbs l'estol, pau ferma seguirà a la guerra i sempre més brillarà el sol. The author is supposed to be one Azal Gorriak a Basque name, however.

He also provides an English translation. El seu món la deixarem en rastres, estols d'esclaus amunts, tothom, el mon canviarà de base, no hem estat res, ho serem tot. It is spoken primarily in the Mari Republic Mari: Mari speakers, known as the Mari are found also in the Tatarstan, Udmurtia, and Perm regions. Mari today has a unified standard form with two variants Hill vs.

Meadow or Western and Eastern, with the Eastern variant prevailing in everyday usage , using a modified version of the Cyrillic alphabet, and is the titular and official language of its republic, alongside Russian.

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